Con l’avvio del nuovo anno entrerà nel vivo il Museo Diffuso, un progetto strategico finanziato con 1.773.565 euro che punta a mettere in rete e valorizzare alcuni dei principali luoghi della cultura e della vita istituzionale della città. A inaugurare il percorso saranno le due sezioni del Museo Civico, la cui gestione operativa sarà affidata ad Archeoares, società specializzata nella valorizzazione e nella gestione dei beni culturali.
Stando a quanto dichiarato nel nostro precedente incontro dall’assessore alla Cultura prof. Letizia Rosati, la gestione esterna non incide sulla proprietà pubblica delle collezioni né sul ruolo del direttore scientifico, ma introduce un nuovo modello organizzativo finalizzato ad ampliare gli orari di apertura, migliorare i servizi e garantire una presenza costante, anche nei fine settimana e nelle ore serali, superando le difficoltà legate alla carenza di personale interno.
Il progetto prevede interventi di conservazione, restauro conservativo e rifunzionalizzazione di luoghi simbolo della città: il Museo Civico, il Teatro Flavio Vespasiano e il Palazzo Comunale, che saranno potenziati e resi pienamente fruibili al pubblico. Al circuito del Museo Diffuso saranno collegati anche l’Oratorio di San Pietro Martire e la Biblioteca Comunale Paroniana, ampliando ulteriormente l’offerta culturale in un unico percorso integrato.
Sul piano degli interventi infrastrutturali, finanziati con 808.954 euro, al Palazzo Comunale verrà realizzato un nuovo ingresso con front office; i lavori interesseranno anche lo scalone monumentale, la Sala consiliare e l’antisala. Al Teatro Flavio Vespasiano, invece, gli interventi riguarderanno la biglietteria, la sala guardaroba, la Sala Viscardi con caffetteria, la pavimentazione del palcoscenico e l’installazione di una balaustra che consentirà la piena fruizione del loggione.
Accanto alle opere materiali, sono previsti anche interventi immateriali per un importo di 964.610 euro: dall’acquisizione di nuove strumentazioni per migliorare l’esperienza museale, ai servizi di promozione, marketing e comunicazione, fino all’organizzazione di eventi culturali. Rientra in questo ambito anche l’attività di gestione, che sarà svolta direttamente da Archeoares, chiamata a coordinare l’intero sistema del Museo Diffuso.



