“Viviamo un cambiamento d’epoca” ha detto Mattarella, sottolineando come le grandi trasformazioni tecnologiche stiano modificando profondamente la vita quotidiana. E proprio per questo, ha spiegato, serve una scuola capace di innovare, ma anche di difendere conoscenza, libertà, creatività e valori umani.
Un passaggio importante è stato dedicato all’intelligenza artificiale e ai social, strumenti dalle enormi potenzialità ma che, secondo Mattarella, devono essere utilizzati senza lasciare che siano gli algoritmi a pensare e scegliere al posto delle persone. “Il progresso non va ostacolato, né temuto, né seguito con passività, va orientato” ha affermato.
Il presidente ha poi richiamato la scuola al suo compito educativo: contrastare solitudine, bullismo e violenza, favorire inclusione e integrazione e costruire relazioni fondate sul rispetto. Gli insegnanti, ha sottolineato, non devono essere lasciati soli e la scuola deve continuare a essere uno spazio aperto a tutti.
Nel suo messaggio ai ragazzi, Mattarella ha ricordato infine che non sono soltanto il futuro, ma lo sono già nel presente: “Dovete allo stesso tempo costruirlo e abitarlo”.
E da Amatrice, nel luogo simbolo della ricostruzione, è arrivato anche un invito a investire proprio su quel futuro: “Sarà più forte e resiliente un Paese che investe sulla scuola e sulla conoscenza”.
ph M. D’Alessandro



