Il reportage ha raccontato la realtà di “U Cinemittu” di Longone Sabino, la sala cinematografica più piccola d’Italia, di cui la nostra testata aveva già parlato in passato LEGGI QUI. Inaugurato il 31 agosto 2024, il locale dispone di appena 12 posti a sedere, diventando un simbolo di rinascita culturale e sociale per il piccolo borgo sabino.
L’idea del progetto è nata in seguito alla prima edizione del Cincia Fest, quando nella Piazza del Colle di Longone Sabino venne proiettato il film Le otto montagne alla presenza degli attori Luca Marinelli e Alessandro Borghi. L’evento richiamò oltre 500 persone provenienti anche da fuori territorio, dimostrando quanto il cinema potesse rappresentare un’opportunità concreta di aggregazione e valorizzazione locale.
Luca Marinelli, già molto legato al paese, comprese come anche un piccolo borgo potesse rinascere grazie a idee semplici ma significative. Così, in collaborazione con Biblioteca Verde e Cincia Fest, e grazie all’impegno degli abitanti che individuarono lo spazio adatto, oltre alla donazione delle sedie del Teatro Brancaccio da parte di Angelo Barbagallo, nacque questo piccolo cinema di comunità, inaugurato poi con una grande festa partecipata.
La riapertura di “U Cinemittu” ha inoltre contribuito a restituire vitalità al paese: insieme al cinema, infatti, ha riaperto anche l’osteria storica, chiusa ormai da molti anni.
“U Cinemittu” è aperto tutte le settimane e organizza anche eventi speciali. Il sabato la programmazione propone film rivolti a un pubblico trasversale, mentre la domenica è generalmente dedicata ai più piccoli. Poichè Per assistere alle proiezioni è necessario effettuare il tesseramento.
“Si tratta di un presidio culturale e cinematografico a tutti gli effetti — dichiarano i volontari Gabriella Guido e Federico Carosi ai microfoni RAI — una bella sfida”.



