L’ANPC di Rieti ha scelto la chiesa di San Rufo per celebrare il 25 aprile con un concerto dal titolo emblematico: Note di libertà dal centro d’Italia.
Protagonista della serata il talento reatino Nicolò Faraglia, che ha presentato in anteprima il suo ultimo lavoro “Languages”, pubblicato il 22 aprile. Un progetto concepito per chitarra elettrica sola, nato dall’intreccio di improvvisazione e scrittura, nutrito dalle influenze più diverse accumulate in oltre vent’anni di attività musicale, da quando, a undici anni, la chitarra è entrata prepotentemente nella sua vita.
Un percorso che lo ha portato in giro per il mondo e che oggi lo vede stabilmente a Stoccolma, presso il Royal College of Music (KMH).
“Languages” si dipana tra arpeggi dai tratti arabeggianti, improvvisazioni jazz e un lungo assolo elettrico quasi disturbante (anche visivamente); una ricerca assolutamente personale, non etichettabile, lontana da qualsiasi zona di conforto per l’ascoltatore. A chiudere questa immersione sonora quasi totalizzante, un’interpretazione intima e struggente di “Bella Ciao”, omaggio sincero a una giornata speciale per lui e per tutti noi italiani, liberati dall’oppressione nazifascista.
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