“Abbiamo chiesto un incontro urgente alla Regione Lazio e a Roma Capitale per affrontare le conseguenze sociali ed economiche dell’aumento dei prezzi, a partire dal forte rialzo del costo dei carburanti e dei beni energetici. Una situazione che rischia di colpire ancora una volta lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati e le fasce più fragili della società, aggravando una condizione già segnata dalla perdita di potere d’acquisto e dalla compressione dei redditi”. Lo comunica in una nota Natale Di Cola, Segretario Generale della Cgil Roma e Lazio.
“Il rincaro dei carburanti – prosegue Di Cola – rischia infatti di innescare una nuova spirale inflazionistica, con effetti diretti sul costo dei beni alimentari e di prima necessità, mentre una quota sempre più ampia dei redditi viene già assorbita da spese fisse difficilmente comprimibili, come mutui, affitti, bollette, spese sanitarie, scolastiche e costi della mobilità. Una batosta che, in assenza di soluzioni, può raggiungere i 1.500 euro di maggiori spese nel 2026 per le famiglie, secondo la nostra Federconsumatori. Per questo riteniamo necessario che Regione e Comune mettano in campo misure concrete di sostegno ai redditi da lavoro e da pensione, con particolare attenzione alle persone più fragili, al sostegno all’affitto e al contrasto al caro vita”.
“In questa direzione riteniamo significativo anche il rafforzamento del ricorso allo smart working e al lavoro da remoto. Su questo terreno Roma Capitale ha già mostrato attenzione nel corso dell’Anno giubilare, adottando un modello organizzativo che ha contribuito al funzionamento della città, alla continuità delle attività e al miglioramento delle condizioni di lavoro. In una fase di grave incertezza, ci aspettiamo ora un segnale concreto da parte delle istituzioni del territorio, attraverso risposte tempestive ed efficaci a tutela di chi lavora e di chi vive condizioni di maggiore difficoltà”, conclude la nota



