Un’occasione di approfondimento e confronto civile sui temi al centro del prossimo referendum. È questo lo spirito con cui l’Osservatorio socio-politico diocesano RiData, insieme all’Azione Cattolica della Diocesi di Rieti hanno promosso l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi, segnando un momento significativo e di partenza nel dibattito cittadino.
L’iniziativa ha rappresentato, infatti, uno dei primi appuntamenti pubblici in cui si è provato a superare la tradizionale contrapposizione tra il fronte del “Sì” e quello del “No”, spesso ridotta a una semplice presentazione referendaria delle due posizioni. L’obiettivo, invece, è stato quello di osservare e comprendere con pacatezza e competenza le ragioni di entrambi gli schieramenti, offrendo alla comunità strumenti utili per orientarsi in modo consapevole.
“Se mi consentite – è stato sottolineato da Marco Colantoni membro dell’Osservatorio sociopolitico diocesano – vorrei contestualizzare questo nostro appuntamento che intende essere un’occasione di approfondimento offerta alla nostra comunità e a tutta la cittadinanza sui temi che saranno al centro di questo referendum”.
Il punto di partenza della riflessione è stato il valore della partecipazione democratica. “La partecipazione al voto è uno dei pilastri fondamentali su cui si regge la nostra democrazia – è stato ricordato – eppure negli ultimi anni abbiamo assistito a un preoccupante calo dell’affluenza alle urne”. Un fenomeno che rischia di indebolire non solo la legittimazione delle istituzioni, ma anche la qualità stessa del dibattito pubblico.
Secondo i promotori, infatti, l’astensionismo rappresenta un sintomo che può diventare un fattore aggravante delle fragilità del sistema politico. Proprio per questo, l’Azione Cattolica e l’Osservatorio Ridata, nel solco della dottrina sociale della Chiesa, hanno avvertito una responsabilità particolare: quella di contribuire a coltivare la democrazia attraverso la partecipazione e la conoscenza.
“Crediamo che la democrazia viva di partecipazione e che la partecipazione viva se si nutre di conoscenza” è stato ribadito durante l’incontro. Da qui l’impegno a continuare a promuovere spazi di cittadinanza attiva, capaci di rafforzare la fiducia nel valore del voto come gesto che rende tutti corresponsabili e protagonisti nella costruzione del bene comune.
La serata è stata quindi pensata come uno spazio di dialogo e di confronto pluralistico, in cui coltivare lo spirito critico e favorire una partecipazione consapevole alla vita pubblica, proprio in vista della consultazione referendaria sulla magistratura.
Agli ospiti di rilievo intervenuti, Luca Cavalli contrattista di ricerca in Diritto Costituzionale e Pubblico, Marco Arcangeli avvocato del Foro di Rieti e Paolo Auriemma Procuratore della Repubblica di Rieti, è stato chiesto di offrire informazioni corrette, comprensibili e accessibili, così da permettere ai cittadini di avvicinarsi con maggiore consapevolezza ai temi del referendum.
L’obiettivo, hanno sottolineato i promotori, è semplice ma fondamentale: mettere i cittadini nelle condizioni di esprimere un voto che sia davvero frutto di una scelta libera, informata e responsabile”.
ph M. D’Alessandro



