“Negli ultimi tredici anni a Rieti ha chiuso un negozio su tre. Non è soltanto una statistica: è la fotografia di una città che, lentamente ma inesorabilmente, vede assottigliarsi il proprio tessuto economico. Serrande abbassate, botteghe storiche che scompaiono, vie del centro sempre meno vive – denuncia Maurizio Aluffi Segretario di Confartigianato Imprese Rieti – Ma mentre il commercio arretrava, è avvenuto quasi in silenzio anche un altro passaggio, forse ancora più pesante per il futuro della provincia: l’accorpamento della Camera di Commercio di Rieti con quella di Viterbo.
Una scelta inserita nel riordino nazionale del sistema camerale, certo. Ma per un territorio piccolo e fragile come quello reatino ha significato soprattutto una cosa: perdere un presidio economico autonomo, un luogo dove le decisioni venivano prese vicino alle imprese e alle esigenze del territorio.
In quella fase Confartigianato e Copagri si sono battute fino allo stremo per evitare l’accorpamento, denunciando con forza il rischio di marginalizzazione economica della provincia. Una battaglia dura, portata avanti con determinazione, ma sostanzialmente in solitudine. Attorno, troppo spesso, silenzio e rassegnazione.
Oggi il bilancio è sotto gli occhi di tutti. Meno negozi, meno servizi, meno punti di riferimento economici. E soprattutto meno luoghi dove il territorio può far sentire davvero la propria voce.
È difficile non porsi una domanda: mentre Rieti perde imprese e rappresentanza economica, chi sta davvero difendendo il peso e il futuro di questa provincia?”
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