Giornata ricca di appuntamenti presso la Sala polifunzionale del Polo del gusto e delle tradizioni con le presenze istituzionali del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, del prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, del questore di Rieti Pasquale Fiocco, del vescovo della Diocesi di Rieti Vito Piccinonna, degli assessori regionali Manuela Rinaldi e Simona Renata Baldassarre, del rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci, del sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi (che ha accompagnato i presenti in una visita ai cantieri della città), dei consiglieri regionali Michele Nicolai ed Eleonora Berni, dell’assessore alla cultura del Comune di Rieti Chiara Mestichelli, del presidente della Fondazione Varrone Mauro Trilli, della presidente dell’Azienda speciale Camera di Commercio di Rieti e Viterbo Enza Bufacchi e del presidente di Confcommercio Rieti Leonardo Tosti, oltre al presidente dell’ARAM Giovanni Apa e tutto il consiglio direttivo e gli associati, insieme ai vertici provinciali di tutte le forze dell’ordine.
“Una grande occasione per valorizzare Amatrice, la sua storia, le sue eccellenze amate nel mondo e nello stesso tempo un volano concreto per far ripartire la nostra economia – ha detto GIORGIO CORTELLESI, Sindaco di Amatrice – Senza economia non c’è ripartenza vera – ha dichiarato il sindaco – e per questo ringrazio Giovanni Apa, presidente di Aram e i suoi collaboratori, per essersi spesi e aver lavorato alacremente per raggiungere questi risultati”.
“Per noi oggi è una bellissima giornata – ha aggiunto GIOVANNI APA, Presidente dell’Associazione dei Ristoratori ed Albergatori di Amatrice (Aram) – Una giornata fortemente voluta da tutta la comunità che ha voluto dimostrare, ancora una volta la sua voglia di rimettersi in gioco e di andare avanti. Oggi è la prima edizione di una manifestazione che sarà organizzata ogni 6 marzo e vuole essere soprattutto un messaggio di positività. Ad Amatrice oltre che a mangiare bene e a gustare il vero sapore dell’Amatriciana che qui, come il caffè a Napoli, ha un gusto unico, si possono fare delle bellissime esperienze turistiche a contatto con una natura ancora incontaminata”.
“L’amatriciana è un fattore di identità, che richiama le radici così profonde dei cittadini, degli abitanti di questi luoghi – ha ricordato FRANCESCO ROCCA, Presidente della Regione Lazio – È la parte più visibile e anche apprezzabile di un insieme di tradizioni, di capacità di lavorare i prodotti tipici della zona e questa è una delle cose davvero che sono partite da qua. Ha fatto innamorare il mondo, non soltanto noi cittadini del Lazio, ma in tutto il mondo. Penso che ricostruzione e ristorazione vadano di pari passo – ha aggiunto Rocca sul valore della giornata – nel senso che la ristorazione di Amatrice ha sempre rappresentato uno dei fattori fondamentali, che comunque diventano attrattivi insieme alle bellezze di questi luoghi, ai cammini da riscoprire. Queste giornate servono a far riscoprire la bellezza di questi luoghi, che devono andare oltre la tragedia che è stata vissuta, ma quando si parla di ricostruzione si deve parlare non soltanto di quella materiale, ma anche del riappropriarsi della bellezza di queste tradizioni, delle meraviglie che circondano posti come Amatrice”.
“La cucina è salute, è cultura, è economia, è società – ha spiegato SIMONA BALDASSARRE, Assessore alla Cultura della Regione Lazio – Convivialità, famiglia, radici. E nel caso dell’Amatriciana è il simbolo di una grande eccellenza italiana, del made in Italy, vanto in tutto il mondo. E’ la sintesi perfetta tra saperi e sapori che resistono e vanno oltre il tempo per guardare al futuro. Organizzare un evento come La Giornata internazionale dedicata proprio a lei, con tutte le iniziative previste che si terranno ad Amatrice, vuol dire non solo un importante segnale dato a una comunità che ha sofferto come noto col tragico sisma del 2016, ma anche e soprattutto contribuire alla ripartenza socio-economica di un territorio”.
PROGRAMMA
E mentre in tutto il mondo si cucina l’Amatriciana (lanciando foto e reel suoi social con gli hashtag #amatricianaday e #GiornataInternazionaleDellAmatriciana) nella sua terra d’origine sabato e domenica continueranno numerose iniziative aperte a tutti, dai più piccoli ai più grandi, dalle famiglie ai viaggiatori solitari. Si mangerà senza dubbio l’Amatriciana “doc”, ma si avrà la possibilità di fare visite, laboratori, escursioni e tanto altro. Qui il programma completo.



