110 anni dalla nascita di Angelo Gunnella: omaggio al partigiano reatino

25/02/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

di G. Wind – Domenica 22 febbraio, a Tre Porte, si è svolto un incontro pubblico in memoria del partigiano reatino Angelo Gunnella, nel 110° anniversario della sua nascita. Un appuntamento intenso e partecipato, attraversato da applausi e commozione, che ha riportato al centro della comunità una figura chiave della Resistenza locale.

Ad aprire l’iniziativa è stato Cosmo Bianchini, presidente dell’ANPI di Rieti, che ha introdotto il significato storico e civile della giornata, ricordando come la memoria non sia un esercizio retorico ma un impegno concreto, soprattutto in tempi in cui la storia rischia di essere semplificata, distorta o dimenticata.

A seguire, Dea Mariantoni (ANPI Rieti) ha ricostruito la figura di Gunnella nel contesto della Resistenza reatina, intrecciando il suo percorso con quello di altri protagonisti della lotta partigiana. Un intervento commosso, segnato da qualche lacrima, che ha restituito spessore umano e politico a una stagione decisiva per il Paese.

Particolarmente significativo è stato il contributo di Riccarda Gunnella, la figlia del partigiano, anche lei attiva nell’ANPI di Rieti, che ha condiviso ricordi personali del padre: non solo il combattente, ma l’uomo e il genitore. Le sue parole hanno dato voce a una memoria familiare che si intreccia con quella collettiva, riportando alla luce episodi delle battaglie condotte nella banda partigiana da lui guidata.

Sul piano storico-militare è intervenuto Fulvio Angelini (ANPI Abruzzo), ricordando come, nel gennaio 1945, Gunnella si unì alla celebre Brigata Maiella, combattendo fino alla Liberazione, allo scioglimento in Veneto. Un passaggio che colloca la sua esperienza in una delle formazioni partigiane più significative del Centro Italia, simbolo di un impegno che non conobbe esitazioni fino alla fine del conflitto.

A chiudere gli interventi è stato Vincenzo Calò, della segreteria nazionale ANPI, che ha sottolineato un dato emblematico: Gunnella fu tra i promotori della prima banda partigiana costituitasi l’8 settembre 1943, la data dell’armistizio che segnò l’inizio della Resistenza. L’8 settembre ricorre anche come giorno della sua morte, diciotto anni dopo: una coincidenza che sembra chiudere simbolicamente il cerchio di una vita segnata dalla scelta di campo compiuta in uno dei momenti più drammatici della storia nazionale.

La partecipazione del pubblico è stata ampia e sentita. Più volte gli interventi sono stati interrotti da applausi spontanei, segno di un coinvolgimento autentico. Non una commemorazione formale, ma un momento vivo di condivisione e riflessione.

A 110 anni dalla nascita, la figura di Angelo Gunnella continua a parlare al presente: la sua storia ricorda che la libertà non è un dato acquisito per sempre, ma una responsabilità che ogni generazione è chiamata a custodire.

Ph. G.Wind

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