Secondo quanto riportato dall’ANSA, il direttore della Direzione centrale dei servizi per l’immigrazione e l’asilo del Viminale, il prefetto Gennaro Capo, risulta indagato nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura europea di Roma (Eppo) su presunte irregolarità nei bandi della Prefettura di Rieti per l’accoglienza dei migranti.
Nell’indagine risultano complessivamente sei persone indagate, a vario titolo, per turbata libertà degli incanti. Le contestazioni nei confronti di Capo riguarderebbero il periodo in cui era prefetto di Rieti, tra il 2021 e novembre 2023.
Sempre secondo quanto riferisce l’ANSA, tra gli indagati figurano anche l’attuale viceprefetto vicario di Rieti, Luisa Cortesi, e un’imprenditrice, Agostina Mollichella.
Al centro dell’inchiesta vi sarebbero affidamenti per circa 1,6 milioni di euro destinati all’accoglienza di migranti e richiedenti asilo. La Prefettura avrebbe affidato i fondi a due cooperative, la “Tesa” e successivamente la “Montasola”, ritenute dagli inquirenti riconducibili alla stessa persona. Secondo le contestazioni, le cooperative non avrebbero posseduto alcuni dei requisiti richiesti dalla normativa, tra cui un minimo di tre anni di attività nel settore o la presentazione dei bilanci.
Gli accertamenti delle Fiamme Gialle avrebbero inoltre ricostruito modalità di utilizzo dei fondi europei ritenute non conformi alle finalità previste: parte delle somme, secondo gli investigatori, sarebbe stata impiegata per spese personali, tra cui l’acquisto di beni e il pagamento di vacanze.
La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni, acquisizioni documentali e notificato avvisi di comparizione davanti ai pm della Procura europea.
Fonte Ansa



