“Partecipo con orgoglio e sono onorato di rappresentare la Camera dei deputati alla cerimonia di apertura dell’anno dell’Aquila quale Capitale Italiana della Cultura, un riconoscimento che premia il coraggio, la tenacia e la resilienza di una comunità che, duramente ferita dal terremoto del 2009, ha saputo rialzarsi senza perdere la propria identità. La cultura diventa qui strumento di rinascita, memoria e futuro: attraverso di essa L’ Aquila racconta la propria storia, riscopre le proprie radici e proietta la città verso nuove opportunità. Sono poi molto felice, da reatino d’adozione, del percorso che Rieti e la sua provincia percorreranno a fianco del capoluogo abruzzese, con iniziative e progetti culturali condivisi, per rafforzare un legame fatto di vicinanza, solidarietà e valorizzazione del territorio. L’ Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 dimostra che dalla sfida può nascere la rinascita, e che la cultura è la leva più potente per restituire speranza, bellezza e prospettive concrete a territori e storie millenarie”.
Lo ha dichiarato Paolo Trancassini, deputato di Fratelli e Questore della Camera, conversando a L’ Aquila con i cronisti a margine della cerimonia di apertura dell’anno della città abruzzese quale Capitale Italiana della Cultura 2026.



