Calcio e basket denunciano disparità: interrogazione di Vassallo sullo stadio Guidobaldi

1/01/2026 | Notizie in evidenza, Politica

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È stata presentata un’interrogazione urgente dal consigliere Maurizio Vassallo al Sindaco e all’Assessore allo Sport sulla gestione degli impianti sportivi comunali, con particolare riferimento allo stadio Raul Guidobaldi, a seguito delle forti prese di posizione pubbliche dei vertici delle principali società cittadine di calcio e basket.

Nel corso di recenti dichiarazioni, i rappresentanti del calcio reatino hanno denunciato una grave disparità nei canoni concessori applicati dal Comune. In particolare è stato evidenziato come alcune società paghino canoni molto elevati per l’utilizzo di impianti comunali, sostenendo costi ingenti per strutture spesso non adeguate, mentre altri impianti di grande valore patrimoniale, come il Guidobaldi, risultano concessi da anni a fronte di un canone annuo di circa 6.000 euro, cifra ritenuta del tutto incongrua e lesiva dell’interesse pubblico.

Analoghe e altrettanto significative sono le lamentele espresse dal basket cittadino, che ha denunciato una sistematica sottovalutazione di questa disciplina da parte dell’Amministrazione comunale. In particolare, il basket lamenta un trattamento penalizzante rispetto ad altri sport, sia sotto il profilo dell’accesso agli impianti sia per quanto riguarda il sostegno economico e organizzativo, soprattutto se raffrontato a realtà che, oltre a beneficiare di condizioni di favore sugli impianti comunali, ricevono anche consistenti contributi da soggetti terzi, come la Fondazione Varrone.

L’interrogazione sottolinea come tali disparità risultino ancora più incomprensibili se si considera che lo stadio Raul Guidobaldi è stato oggetto, nel corso degli anni, di interventi di ristrutturazione e adeguamento per oltre 1,5 milioni di euro, interamente finanziati dal Comune di Rieti, senza che a tali investimenti sia mai seguita la definizione di un canone di utilizzo congruo e proporzionato al valore dell’impianto.

Oltre agli aspetti economici, il documento mette in luce gravi criticità nella gestione quotidiana della struttura: assenza di un regolamento pubblico sugli accessi, mancanza di tabelle con orari e modalità di utilizzo, incertezza sulla custodia dell’impianto e segnalazioni di accessi anomali. A ciò si aggiunge uno stato di degrado diffuso e potenzialmente pericoloso, documentato anche da materiale fotografico, con seri rischi per la sicurezza di atleti, operatori e cittadini, in particolare minori.

Una situazione che appare ancora più grave alla luce del fatto che il Guidobaldi dovrebbe ospitare una manifestazione sportiva europea, sostenuta da ingenti risorse pubbliche e dal Comitato “Rieti 2026”.

Con l’interrogazione si chiede all’Amministrazione di chiarire i criteri oggettivi e trasparenti per la determinazione dei canoni concessori, di indicare se e quando l’Amministrazione intenda finalmente procedere all’affidamento del Guidobaldi tramite una procedura di evidenza pubblica, chiarendo le condizioni economiche e gestionali, considerato che da anni l’impianto risulta utilizzato sulla base di un contratto di custodia e
manutenzione che, da quanto risulta, risale al 2016 (riferimento repertorio n. 6410 del 20/09/2016) e comunque nei contenuti del tutto inadeguato rispetto alle attività effettivamente svolte all’interno
della struttura e alla rilevanza economica che l’impianto riveste; di fare piena luce sulla gestione e sulla custodia dell’impianto e di intervenire con urgenza per garantire sicurezza, decoro e piena funzionalità della struttura.

Si richiede infine una risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento, nella convinzione che solo regole certe, trasparenza e controlli rigorosi possano ristabilire equità tra le discipline sportive e tutelare l’interesse pubblico.

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