Fara in Sabina, parte la petizione per chiedere più sicurezza dopo i recenti fatti di cronaca “La sicurezza e la serenità dei cittadini non hanno colore politico. Sono diritti fondamentali che appartengono a tutti, senza distinzioni di appartenenza, idee o schieramenti. Per questo motivo, quando si parla della sicurezza delle nostre famiglie, dei nostri figli e della vivibilità del nostro territorio, non possono esserci divisioni ideologiche, polemiche strumentali o contrapposizioni di parte. Deve esserci un unico obiettivo comune: garantire a tutti il diritto di vivere serenamente e sentirsi sicuri nella propria città.
Negli ultimi tempi, le preoccupazioni legate agli episodi di furti, atti vandalici, aggressioni e situazioni di degrado sono diventate sempre più presenti nella nostra vita quotidiana. Una situazione che richiede attenzione, ascolto e risposte concrete da parte delle istituzioni competenti.
Da queste considerazioni nasce la richiesta di potenziare i controlli e i pattugliamenti sul territorio, con particolare attenzione alle aree più sensibili, e di avviare le procedure necessarie per valutare l’istituzione di un Commissariato di Polizia di Stato, quale presidio stabile per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine, la prevenzione e la capacità di risposta alle esigenze della comunità.
Questa richiesta non intende mettere in discussione il lavoro quotidiano delle istituzioni, dell’ amministrazione e delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine, ai quali va il nostro riconoscimento per l’impegno svolto, spesso in condizioni complesse e con risorse limitate. Al contrario, vuole essere d’aiuto e richiamare l’attenzione sulla necessità di dotare il territorio di strumenti e risorse adeguati alle esigenze della popolazione.
La sicurezza non deve diventare terreno di scontro politico, ma un impegno comune. Non appartiene ad una parte o all’altra , non può essere rivendicata come una bandiera di partito e non deve essere affrontata soltanto quando si verificano episodi che suscitano indignazione. È una responsabilità istituzionale e collettiva che richiede continuità, collaborazione e capacità di ascolto.
Per questo alla chiusura della petizione rivolgeremo un appello a tutte le forze politiche, all’ amministrazione, alle autorità competenti chiedendo di individuare soluzioni concrete, sostenere le richieste del territorio e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
La nostra iniziativa vuole essere un richiamo alla responsabilità e alla partecipazione. La raccolta firme rappresenta uno strumento immediato e democratico attraverso il quale dare voce alle preoccupazioni della comunità e chiedere interventi concreti, senza polemiche e senza pregiudizi.
Perché una città più sicura è una città più vivibile. Una città nella quale i bambini possano giocare, i ragazzi incontrarsi, le famiglie passeggiare e le attività commerciali lavorare con maggiore tranquillità.
Alla luce dell’evento che ha tanto scosso e fatto discutere è il momento di mettere al centro ciò che davvero conta: la nostra comunità, le nostre famiglie e il futuro dei nostri figli.
Perché sentirsi sicuri non è un privilegio, ma un diritto di tutti”.



