di M. Palozzi – Il 6 gennaio si conclude ufficialmente l’Anno Giubilare. Sebbene si tratti di un evento essenzialmente religioso, nessuno può ignorarne i risvolti economici. I flussi turistici registrano del resto forti influenze in occasione di simili ricorrenze e dalla mobilitazione dei fedeli avrebbero dovuto trarre giovamento pure i territori circostanti il Vaticano e Roma. La sensazione è invece che per Rieti non sia andata molto bene. Per il bilancio occorrerà aspettare la conta definitiva delle presenze, ma tutto lascia pensare a una risposta fiacca, nonostante la risonanza mondiale dell’avvenimento.
Gli ottimisti avranno buon gioco a dirsi soddisfatti. D’altro canto, la nostra provincia viene dall’ultimo posto nella recente graduatoria stilata da Italia Oggi alla voce turismo, intrattenimento e cultura. Peggio del 2024 non si potrà dunque fare, ma basterà una minima inversione di tendenza a tranquillizzare le coscienze?



