Il confronto e la relazione con le popolazioni autoctone, il conquistare terre che per secoli erano state culla di civiltà e culture millenarie ci pongono oggi di fronte a nuove domande.
Fin dove una qualunque scoperta, di qualsiasi scienza, può spingersi senza che questa stessa scoperta metta in crisi il genere umano e il suo ecosistema?
La narrazione si dispiega come un viaggio a ritroso, con registri poetici, comici, riflessivi con un linguaggio che spazia tra narrazione, canto e movimento.
Brian Latini, artista poliedrico di Jobel, interpreta Colombo e i personaggi del suo equipaggio in un susseguirsi di azioni che calano lo spettatore nell’ambiente dell’epoca.
La regia firmata da Lorenzo Cognatti – che ha diretto eventi e spettacoli a livello internazionale – ci restituisce il contesto storico del passato per arrivare a interrogarci sul nostro presente; e le musiche di Simone Scifoni offrono spazio a momenti dinamici e di grande impatto emotivo.



