Gli organizzatori intendono ringraziare il Coordinatore Regione Lazio – Ten. Col. CC (cong) Dott. Nazzareno Di Vittorio – dell’Associazione Pro Territorio e Cittadini O.d.V. per l’organizzazione dell’evento, che il Lions Club Rieti Varrone non ha esitato a promuovere e sostenere.
I saluti istituzionali sono stati resi dall’Avv. Giovanna Palomba, Assessore alle Politiche Sociali – Salute Pubblica – Pari opportunità in rappresentanza del Sindaco di Rieti Dott. Daniele Sinibaldi; dal Vice Prefetto Aggiunto Dott. Mario Filice, Capo di Gabinetto della Prefettura di Rieti, in rappresentanza del Prefetto Pinuccia Niglio, nonché dal Colonnello Valerio Marra, Comandante Provinciale Carabinieri di Rieti.
Le autorità intervenute ed i qualificati relatori, tutti appartenenti all’Associazione – Col.CC (ris) Dott. Roberto Colasanti criminologo, Dott. Fabio Fedeli Psicologo, Avv. Gabriele Colasanti anche in qualità di Presidente dell’Associazione Giuristi Terzo Millennio – hanno sottolineato come la violenza di genere rappresenta una delle forme più diffuse e dolorose di discriminazione, colpendo milioni di donne e ragazze in tutto il mondo, che molto spesso passa in silenzio.
I relatori, coordinati, dal Dott. Marco Roberti giornalista di cronaca giudiziaria, hanno affrontato il tema di come la violenza si manifesta nelle sue molteplici forme: fisica, psicologica, sessuale ed economica, lasciando cicatrici profonde che compromettono la dignità e i diritti fondamentali delle vittime.
E’ intervenuta al dibattito anche la Dott.ssa Anna Vigilante, presidente del Centro Antiviolenza di Rieti “Il nido di Ana”, associazione che da anni opera sul territorio della Provincia di Rieti come “luogo di ascolto, incontro e protezione per tutte le donne che subiscono violenze e maltrattamenti”.
Il Presidente del Lions Club Rieti Varrone, Ing. Lamberto Matteocci, ha voluto riconoscere l’importanza della giornata come momento di riflessione e di impegno collettivo. Attraverso la partecipazione a questa iniziativa di sensibilizzazione, incontrando esperti, promuovendo campagne di informazione e supporto alle vittime, il Club mira a diffondere una cultura del rispetto e della parità. Occasioni come quella dello scorso 25 novembre sono piccoli tasselli, comunque necessari affinché si possa costruire un ambiente più sicuro e inclusivo per tutte le donne.
Nell’ incontro è emerso come sia fondamentale promuovere l’educazione al rispetto fin dalla giovane età, sostenere le vittime e lavorare insieme per eliminare le cause profonde di questa violenza.
La violenza sulle donne non è solo una giornata di ricordo, ma un impegno costante che riguarda tutti noi. Solo attraverso l’unità, la solidarietà e l’azione concreta possiamo sperare di vedere un domani in cui ogni donna possa vivere libera dalla paura e dalla violenza. Insieme si può fare la differenza.



