I poliziotti specializzati dell’Ufficio Minori e Vittime vulnerabili hanno dialogato a lungo con i ragazzi fornendo loro gli strumenti necessari per riconoscere tempestivamente i segnali di comportamenti violenti o possessivi, incoraggiandoli a chiedere aiuto quando è necessario e promuovendone il ruolo attivo anche come testimoni, nella convinzione che le scuole possano ritenersi luogo privilegiato per educare al rispetto reciproco e alla legalità.
Ai circa 200 studenti presenti, sono stati illustrati gli strumenti di tutela, prevenzione e intervento disponibili sia per le vittime che per la comunità nell’ipotesi in cui si verifichino episodi di violenza di genere, sottolineando l’importanza di costruire sempre relazioni sane e libere da ogni forma di prevaricazione.
Gli studenti hanno partecipato al dibattito con entusiasmo e interesse dando vita a momenti di confronto e riflessioni profonde sul tema della violenza di genere.
Ricordando i più recenti fatti di cronaca e le giovani vittime di femminicidio, i ragazzi e le ragazze hanno voluto esprimere, dandone lettura, il loro pensiero su cosa NON è AMORE, recependo pienamente il messaggio della campagna permanente di informazione della Polizia di Stato “…questo NON è AMORE”.



