Rieti celebra i 100 anni di Manlio Scopigno: Patto di Amicizia con Paularo e il ricordo del “Filosofo del calcio”

21/11/2025 | Eventi, Notizie in evidenza, Storie e persone

Rieti ha reso omaggio a Manlio Scopigno, il “Filosofo del calcio”, nel centenario della nascita avvenuta a Paularo, in Carnia, il 20 novembre 1925. Una giornata intensa, quella del 20 novembre, che ha unito celebrazione, memoria e nuove relazioni istituzionali tra la città reatina e il paese natale dell’allenatore che portò il Cagliari allo storico scudetto del 1970.

Nell’aula consiliare del Comune si è svolto un convegno molto partecipato, voluto dalla  Asd Scopigno Cup e accolto con entusiasmo da istituzioni, scuole e protagonisti della storia calcistica rossoblù. A rappresentare il Cagliari Calcio erano presenti il consigliere di amministrazione Nicola Riva, figlio del grande Gigi, e il responsabile dell’ufficio stampa Fabio Frongia. In collegamento dalla Sardegna hanno partecipato anche quattro giocatori dello scudetto: Giuseppe Tomasini, Adriano Reginato, Mario Brugnera e Ricciotti Greatti, riunitisi proprio per essere simbolicamente presenti a distanza.

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato la firma del Patto di Amicizia tra il Comune di Rieti e quello di Paularo, iniziativa nata su proposta della Asd Scopigno Cup e accolta con convinzione dalle istituzioni e dalla famiglia Scopigno. Alla cerimonia ha partecipato il giovane sindaco di Paularo, 34 anni, che ha portato in dono libri e prodotti tipici per il Sindaco di Rieti (presente l’assessore Mestichelli), per la famiglia Scopigno e per il Comitato Gemellaggi della città che ha coordinato i rapporti tra le due amministrazioni fino ad arrivare alla firma del documento.

Nel suo intervento, Nicola Riva ha ricordato con grande affetto la figura di Scopigno, soffermandosi sul rapporto speciale che legava suo padre Gigi al tecnico:
“Il loro legame era solido. Scopigno sapeva sempre come consigliare tutti, con una parola giusta ma anche con i suoi celebri silenzi. Non so se mio padre sarebbe diventato un campione così straordinario senza di lui”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza dell’allenatore non solo sul piano tattico ma soprattutto umano.

Il convegno ha ripercorso la carriera di Scopigno, allenatore schivo e anticonvenzionale che arrivò a Rieti – come ricordato dagli organizzatori – perché il padre era un forestale. Da qui iniziò il percorso di un uomo che avrebbe segnato per sempre la storia del calcio italiano, costruendo a Cagliari un ambiente unico per serenità, ironia e visione.

Le istituzioni presenti hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa. Ringraziamenti sono stati rivolti al Cagliari Calcio e al presidente Tommaso Giulini, alle scuole coinvolte – il Liceo Scientifico Jucci e la Scuola EPN, presenti nell’ambito dei progetti di alternanza – e al Comitato Gemellaggi per la collaborazione.

 

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foto Rita Fagiani

 
 
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