Dalla guerra di Gaza a una nuova vita in Italia. L’appello di solidarietà per Abdul

5/11/2025 | Notizie in evidenza, Storie e persone

di Ines Millesimi

Martedì 4 novembre Abdul con la sua famiglia – la sua giovane moglie e due figli molto piccoli – hanno lasciato Rieti per stabilirsi a Latina, dove sperano di ricostruirsi una vita, lavorare, crescere i loro figli e integrarsi. Aiutiamoli a vivere con dignità sostenendo con un piccolo contributo la raccolta fondi. Sono stati accolti e “adottati” dai cittadini di Rieti e provincia che insieme ad altre associazioni cristiane attive sul territorio si sono adoperate per la loro salvezza di profughi, scampati al genocidio che ha messo sotto assedio la terra di Palestina e i suoi civili, molti bambini, donne e vecchi. Abitavano a Gaza, in una casa modesta ma costruita con il lavoro. Abdul è stato colpito dai bombardamenti, è riuscito a giungere in Italia nel 2024 grazie a un corridoio umanitario e a salvarsi. A Gaza era insegnante di scienze alle scuole medie. Non ha trent’anni Abdul, e le parole italiane che più ripete sono: grazie, come stai? Ha sempre un radioso sorriso e una grande speranza, la stessa che lo ha sorretto e alimentato per riuscire a ricongiungersi in Italia con sua moglie e i suoi bambini.

Rieti con le sue comunità laica, cristiana e mussulmana, si è trovata unita insieme per un unico obiettivo: sensibilizzare e aiutare i civili palestinesi. Tutti nel loro piccolo hanno contribuito alla raccolta fondi, abbigliamento, cibo. Ma anche le parole giuste, i biglietti d’affetto, il sostegno morale.

Finalmente, dopo molte traversie e un iter legale e burocratico complicatissimo, la moglie e i suoi figli sono giunti stremati e impauriti a Roma circa un mese fa. La famiglia si è potuta riabbracciare e a Rieti sono rimasti quanto basta per riprendersi, soprattutto curare insieme i bimbi ancora molto scossi.  Intanto si sono legati molto alla città e ai Reatini. Sono così partiti da Rieti con l’angoscia nel cuore verso un dove preciso – nella provincia di Latina – ma con un destino incerto, pieno di sacrifici, con la paura dell’emarginazione. A Latina saranno inseriti nel sistema di accoglienza e integrazione creata in Italia per i richiedenti asilo e rifugiati. Tutti noi speriamo si trovino bene, accolti come in questa città che si è mobilitata per loro e per la causa di una pace giusta in Palestina.

Perciò chiediamo alla comunità reatina e non solo un altro sforzo. Rilanciamo dalle pagine di Format la raccolta fondi che Abdul accese per pagare al mercato nero cibo per la moglie e i figli, scampati dalle bombe, e per comprare un volo regolare che ha portato la sua famiglia dalla Cisgiordania fin qui.

Un piccolo gesto, una donazione anche di sole 10 euro fa la differenza per loro e per noi. Basta cliccare su https://gofund.me/7f0db9647, che è un crowdfunding acceso dallo stesso Abdul sulla piattaforma internet, facile e sicura. Il fondo raccolto andrà direttamente a lui senza intermediari.

Per conoscere meglio la storia di questa giovane famiglia che per miracolo, si può ben dire, è scampata dalla guerra a Gaza e dalla carestia, e torna a vivere si legga l’articolo su Format online: Alassar riabbraccia la sua famiglia grazie all’aiuto di tanti cuori generosi

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