“Lo scorso 2 novembre 2025 il coordinamento spontaneo Basta genocidio in Palestina ha organizzato un momento di commemorazione per le decine di migliaia di inermi cittadini palestinesi uccisi in questi anni.” Scrive il Comitato Spontaneo Liberi Cittadini di Rieti e Provincia “Basta genocidio in Palestina”.
“Alle ore 19.00 in Piazza Vittorio Emanuele II° a Rieti, si è svolta una manifestazione statica con lumicini, bandiere della pace e della Palestina, alla quale hanno partecipato Abdul, sua moglie e i loro due figli.
Abdul è un giovane palestinese che era arrivato in Italia e che i cittadini di Rieti e provincia hanno aiutato a farlo ricongiungere, in Italia, con la moglie e i loro due figli che erano rimasti sotto i bombardamenti a Gaza e che ora, sempre grazie alla mobilitazione di numerosi cittadini e organizzazioni laiche; cattoliche e musulmane insieme, potrà essere inserito in un progetto istituzionale per l’intera famiglia in provincia di Latina, perché a Rieti non ci sono strutture adeguate per questa tipologia di progetti.
Alla tristezza per quello che sta ancora succedendo in Palestina, dove nulla di fatto è cambiato nel genocidio e alla tristezza per la partenza di questa giovane famiglia che i cittadini di Rieti e provincia hanno contribuito a salvare, ha fatto da contrasto la gioia per il loro futuro che nella provincia di Latina possono costruire, ma da Rieti non saranno abbandonati, vigileremo che le promesse di futuro siano realmente ottemperate e non faremo mancare loro il nostro sostegno, sotto tutte le forme che dovessero essere necessarie.
Dobbiamo tenere alta l’attenzione sulla Palestina, perché è un popolo condannato a morte dagli interessi economici e di potere dei “potenti” della terra, che hanno iniziato il genocidio oggi evidente, almeno dal 1948 e che è stato osteggiato da milioni di cittadini comuni che in tutto il mondo hanno inondato le piazze chiedendo giustizia per il popolo della Palestina.
Continueremo a chiedere con forza che le armi tacciano in tutti i numerosi conflitti ancora in corso e che non se ne aprano di nuovi.”



