Alla presentazione in Comune hanno preso parte l’assessore alla Cultura Letizia Rosati, il vicesindaco e assessore al Turismo Chiara Mestichelli e il coordinatore generale del Comitato Artistico del Lions International Gianni Turina, che hanno espresso apprezzamento per un’iniziativa capace di rafforzare il legame con le radici storiche del territorio e aprire nuove opportunità culturali e turistiche.
Carlone ha spiegato a Format come Rieti non abbia finora saputo valorizzare appieno il suo passato. Il nuovo sodalizio nasce dunque con l’ambizione di colmare questo vuoto, raccontando la storia della Sabina e il ruolo decisivo dei Sabini nella fondazione e nello sviluppo di Roma. Imparare la storia vivendola è la più grande emozione che permette la Rievocazione Storica.
Secondo Carlone, occorre ricordare che i Romani non sarebbero esistiti senza le donne sabine, madri della seconda generazione; che la religione e le istituzioni più importanti di Roma hanno radici sabine; e che persino figure iconiche appartenevano a stirpi provenienti dalla Sabina.
Il Gruppo Storico Sabino intende quindi proporre rievocazioni e festival dedicati al periodo preromano: dal ratto delle Sabine al racconto dei “tre re Sabini” (Tito Tazio, Numa Pompilio e Anco Marzio) che contribuirono alla nascita di Roma, fino a un grande festival delle civiltà italiche e romane. Non solo spettacoli: il programma include accordi con le scuole reatine (Alberghiero, Liceo Classico, Geometri) per progetti di didattica storica: dal recupero dei sapori dell’antica tavola al teatro, all’approfondimento delle opere ingegneristiche degli acquedotti.
Dopo la manifestazione alle terme di Vespasiano (Cittaducale) la rievocazione storica “Pecunia Non Olet”, primo evento della neonata Associazione di rievocazione storica Gruppo Storico Sabino, è già in programma la collaborazione per la Giornata mondiale dell’acqua e la preparazione di una rievocazione in onore della famiglia dei Flavi e dell’imperatore Vespasiano, il prossimo 23 giugno. Tra gli obiettivi annunciati eventi sportivi ispirati alle antiche Olimpiadi Domiziane e un torneo internazionale di “calcio romano” che coinvolgerebbe diverse città europee ma, soprattutto, la partecipazione al Natale di Roma del prossimo aprile, con rievocazioni legate agli episodi che intrecciano indissolubilmente la storia sabina e quella romana, a partire dal celebre Ratto delle Sabine.
“Il nostro obiettivo – ha sottolineato Carlone – è fare di Rieti un laboratorio di rievocazione storica capace di dialogare con altre realtà europee. Roma va amata e non semplicemente usata: riscoprire le radici sabine significa ridare orgoglio a un territorio che per secoli è stato al centro del potere del mondo”.
Il Gruppo Storico Sabino conta già 25 adesioni “La storia è di tutti e noi vogliamo raccontarla in modo semplice, diretto, comprensibile, per seminare curiosità e restituire ai sabini l’orgoglio delle proprie origini”.



