Folla commossa ai funerali di Giacomo Marchioni, conosciuto nella scena hip-hop italiana come “Problem”, il rapper reatino scomparso prematuramente nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 2025, a soli trent’anni. Oltre ai tanti parenti e amici di Rieti, centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia e anche dall’estero — da Milano a Napoli, dal Veneto fino a Tenerife — hanno raggiunto la città per l’ultimo saluto al giovane artista, figura di riferimento del freestyle nazionale. Nella chiesa gremita, la madre di Giacomo, Chantal, si è intrattenuta per circa un’ora accogliendo e salutando uno a uno i ragazzi intervenuti, in un gesto di straordinaria forza e umanità: sembrava un’onda destinata a non arrestarsi, un abbraccio collettivo di affetto e dolore. Al termine della cerimonia, applausi scroscianti e mani alzate al cielo hanno accompagnato l’uscita del feretro, in un silenzio rotto solo dal battito del cuore di una comunità intera. Giacomo Marchioni, originario di Rieti, era diventato noto con il nome d’arte Problem per la sua capacità di improvvisazione e la potenza dei testi, riconosciuto per la creatività e l’autenticità che portava sul palco. Aveva mosso i primi passi nella scena locale, entrando a far parte dei Fernet e successivamente della Verace Crew, gruppi che hanno contribuito a far crescere la cultura freestyle nel Centro Italia. Nel 2019 aveva vinto la quarta edizione del contest “Carpe Diem”, imponendosi come una delle voci più originali e rispettate del circuito. Il suo stile era diretto, viscerale, legato alle radici del rap da strada, ma capace di esprimere anche sensibilità e introspezione. Per molti giovani MC rappresentava un esempio, un punto di riferimento, tanto che in tanti lo chiamavano affettuosamente “Problemone”. Negli ultimi anni aveva continuato a scrivere, a esibirsi e a collaborare con artisti della scena underground italiana, mantenendo sempre un legame forte con la sua città e con i ragazzi che lo seguivano.
20_10_25
ph M. D’Alessandro



