Il gruppo Contigliano Comunità Futura lancia un forte appello contro la chiusura degli sportelli di Banca Intesa nel Comune di Contigliano, prevista per il 18 ottobre. Con un volantino diffuso sul territorio e sui social, il gruppo civico denuncia l’ennesimo segnale di abbandono delle aree interne e la progressiva perdita di servizi essenziali nei piccoli comuni.
“I politici parlano di rilancio delle Zone Interne – si legge nel manifesto – mentre nei paesi scompaiono banche, scuole e presidi sanitari, e la fibra ottica resta un sogno. Nel nuovo mondo, la finanza decide le sorti e il profitto regola il traffico.”
Secondo Comunità Futura, la chiusura della filiale rappresenta una decisione che ignora completamente le difficoltà quotidiane dei cittadini e dei lavoratori.
“Mentre la banca celebra utili miliardari, i residenti dei piccoli centri si trovano a dover affrontare disagi sempre maggiori: spostamenti più lunghi, servizi ridotti e connessioni internet spesso instabil”i.
Il gruppo civico invita la popolazione a non rassegnarsi e a far sentire la propria voce, anche con scelte concrete:
“Se la banca abbandona il territorio, il territorio abbandoni la banca – scrivono – Non cambieremo le decisioni di Banca Intesa, ma almeno segnaleremo il dissenso.”
Contigliano Comunità Futura chiede inoltre che, in attesa della chiusura, venga mantenuto almeno uno sportello ATM coperto, sicuro e accessibile, a tutela dei clienti storici che per anni hanno contribuito ai profitti prima della ex Banca Cariri e poi di Banca Intesa.
L’iniziativa si inserisce in un dibattito sempre più acceso sul futuro dei piccoli comuni italiani, dove la perdita dei servizi bancari si aggiunge al progressivo spopolamento e alla riduzione delle infrastrutture essenziali.



