In un’epoca in cui la salute pubblica è diventata una priorità collettiva, la presenza di un laboratorio di biologia molecolare sul territorio non è solo un segno di innovazione scientifica, ma un vero e proprio presidio di prevenzione e tutela per la popolazione.
Il laboratorio di biologia molecolare, inaugurato venerdì 28 novembre, presso il Presidio Ospedaliero S. Camillo de Lellis, come ulteriore sviluppo dell’UOC di Anatomia Patologica, rappresenta oggi un punto di forza per l’intera comunità locale.
Qui si eseguiranno analisi fondamentali per lo studio dei tumori e la diagnostica avanzata, anche con implicazioni in patologie genetiche. Tecnologie all’avanguardia permetteranno di analizzare il DNA e l’RNA cellulare, consentendo diagnosi rapide e affidabili, spesso decisive per l’avvio tempestivo di cure salvavita.
Ma ciò che rende davvero speciale questa realtà è la sinergia tra scienza e impegno civico. L’Associazione di volontariato ALCLI “Giorgio e Silvia”, attiva da più di trentacinque anni nel territorio reatino, ha fornito un contributo determinante per la realizzazione e il potenziamento del laboratorio di biologia molecolare.
Attraverso specifiche campagne di raccolta fondi e di sensibilizzazione della popolazione, l’associazione ha saputo trasformare il bisogno in azione concreta. L’ALCLI Giorgio e Silvia ha creduto da subito in questo progetto, comprendendo che investire nella prevenzione e nella diagnosi precoce delle patologie tumorali, significa salvare vite.
E questo laboratorio rappresenterà una risorsa per tutti, non solo per i pazienti, ma anche per la sanità pubblica e per i medici.
Non sarà esclusivamente un luogo di diagnosi ma anche un centro di formazione e informazione scientifica che contribuirà alla ricerca grazie anche al processo di “clinicizzazione” in atto presso la ASL di Rieti con l’Università Sapienza di Roma.
Abbiamo incontrato il dr. Fabrizio Liberati direttore del reparto di Anatomia Patologica dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti che ci ha spiegato l’importanza di questo laboratorio “Nel cuore dell’ospedale possiamo dire che è nato, data l’imminenza dell’apertura, un centro di eccellenza che unisce scienza, prevenzione e tecnologia. Il nuovo laboratorio di biologia molecolare e medicina predittiva sarà una realtà che rappresenta un salto di qualità per l’intero territorio.
Dotato di strumentazioni avanzate e personale altamente qualificato, il laboratorio consente di eseguire test genetici e molecolari in grado di individuare malattie genetiche e oncologiche.
Un’innovazione che permette non solo diagnosi tempestive, ma anche l’avvio di percorsi di medicina personalizzata, in cui la prevenzione e le cure vengono adattate al profilo genetico di ciascun paziente, fornendo agli oncologi le informazioni necessarie per curare nel migliore dei modi i pazienti oncologici ed aumentare i successi terapeutici in termini di cura, prolungamento e qualità della vita.
L’esperienza del Presidio Ospedaliero S. Camillo de Lellis di Rieti dimostra come la collaborazione tra istituzioni sanitarie, ricerca scientifica e volontariato possa generare risultati concreti, accessibili e duraturi. In un momento storico in cui la sanità pubblica affronta grandi sfide, investire in strutture come il laboratorio di biologia molecolare e medicina predittiva significa guardare avanti, con responsabilità e visione.
Un esempio virtuoso che merita di essere conosciuto, sostenuto e replicato, perché la salute è un bene comune”.



