Chiasmi Lab, tra danza contemporanea e teatro dell’ inconscio

17/09/2025 | Cultura, News

Corpi che parlano, immagini che si trasformano, sogni che diventano realtà scenica: è questa la cifra distintiva di Chiasmi Lab, compagnia di danza contemporanea e teatro danza, che opera nella città di Rieti dal 2021 e che rappresenta una realtà artistica preziosa per il territorio.

Diretta dalla danzatrice e coreografa Claudia Cipitelli Gallotta la compagnia, che ha mutato negli anni il suo organico, ad oggi è composta dalle danzatrici Valeria Petrongari e Martina Santarelli, e si avvale di diverse collaborazioni e di progetti culturali che abbracciano realtà artistiche del territorio, e non solo.

Il progetto Chiasmi Lab, fondato per dare spazio ad una ricerca

espressiva radicata nell’ uso del corpo e nell’ impatto visivo di atmosfere surreali, ha  l’intento di  esplorare il confine sottile tra movimento, immaginazione e vita quotidiana, portando sul palco un linguaggio che intreccia armoniosamente danza, teatro e suggestioni oniriche. Sono questi gli ingredienti dell’ ultimo lavoro della Compagnia, dal titolo ” Il sogno di Adam”, progetto  inserito all’Interno del Festival dei Corpi Sociali” guidato dal Teatro Rigodon, ha previsto tre repliche nelle serate del 22, 23 e 24 agosto 2025. Lo Spettacolo ha interessato per l’occasione tre diverse location, rispettivamente: la splendida cornice degli antichi lavatoi del pittoresco borgo di Posticciola, in provincia di Rieti, l’interno della suggestiva abbazia benedettina di San Salvatore Maggiore a Concerviano, per concludersi nella serata finale, sulla piazza del piccolo borgo medievale di Valle Cupola, in provincia di Rieti.

Lo spettacolo, che per l’occasione si è avvalso  della preziosa collaborazione della performer Silvia Miluzzi, dell’ artista Greta Nobili, e dell’attore Germano Gentile, ha accompagnato lo spettatore  attraverso un percorso onirico, nelle dimensioni dei tre mondi: l’inferno, il purgatorio, il paradiso.

Nasce cosi’, un viaggio  visionario, che non segue la logica lineare della narrazione, ma quella più intima e perturbante di Adam, il protagonista, che si muove tra luci, ombre e apparizioni, risvegliandosi poi nuovamente nel purgatorio: metafora di una quotidianità sospesa.

Chiasmi Lab conferma ancora una volta, la sua vocazione a creare esperienze capaci di portare il pubblico oltre il visibile, in quello spazio fragile e poetico, che solo il teatro danza sa evocare.

 

 

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