Mattia Furlani conferma il suo stato di forma a meno di due settimane dai Mondiali di Tokyo, saltando 8,30 metri nella finale del lungo della Diamond League e chiudendo al secondo posto dietro allo svizzero Simon Ehammer, vincitore con 8,32. Per il 20enne delle Fiamme Oro, campione mondiale indoor e bronzo olimpico, una prova solida e regolare, con il miglior balzo arrivato al quinto turno. Mattia è stato protagonista di una serie brillante: 7,95 (0.0), 8,02 (+0.1), 7,99 (-0.2), un nullo stimato intorno agli 8,30 e infine il salto da 8,30 (+0.7) che gli è valso il secondo gradino del podio, a solo un centimetro dal suo primato stagionale all’aperto. Terzo l’australiano Liam Adcock (8,24), mentre sorprende il sesto posto del greco Miltiadis Tentoglou, olimpionico e pluricampione europeo e mondiale, fermo a 7,66.
Rientro positivo anche per Roberta Bruni, che alla seconda gara dopo l’infortunio accusato a Parigi torna a saltare 4,45 metri, chiudendo sesta in una gara di altissimo livello vinta dalla statunitense Katie Moon con 4,82. La primatista italiana (Carabinieri), dopo aver superato 4,30 al primo tentativo, ha valicato la seconda misura utile (4,45) sempre alla prima prova. Fallisce poi i tre assalti a 4,55, con un secondo tentativo particolarmente vicino al successo. Per Roberta, si tratta del terzo piazzamento tra le prime sei in una finale di Diamond League, dopo la quarta posizione del 2022 sempre a Zurigo. A completare il podio, tutto a stelle e strisce, ci sono Sandi Morris (4,75) e Emily Grove (4,75).



