Comune di Cantalice “Regolamento intercomunale per l’accesso alla montagna: una scelta storica per tutelare il territorio”

16/10/2026 | Ambiente, Notizie in evidenza, Politica

“In merito alle dichiarazioni diffuse dai consiglieri di opposizione del comune di Cantalice sul Regolamento intercomunale per l’accesso alla montagna, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti, riportando il dibattito sui contenuti e sulle finalità concrete del provvedimento.
Per la prima volta nella storia del nostro territorio, quattro Comuni — Cantalice, Poggio Bustone, Rivodutri e Leonessa (prima di essere commissariata)— hanno scelto di condividere un regolamento comune per disciplinare l’accesso alla montagna. Un risultato importante, frutto della volontà di affrontare insieme problematiche che interessano un patrimonio naturale che non conosce confini amministrativi e che merita una tutela concreta e coordinata.
La necessità di regolamentare l’accesso nasce anche dalle richieste di numerose persone che vivono e frequentano abitualmente la montagna: allevatori, titolari di diritti di uso civico, cacciatori e cittadini che conoscono direttamente le criticità del territorio e chiedono maggiore attenzione.
L’obiettivo è limitare il transito indiscriminato di automobili, motocicli e ciclomotori, contrastando il deterioramento della viabilità minore, il danneggiamento dei fondi e dei sentieri e le situazioni di pericolo per chi lavora e vive la montagna.
COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO
Il provvedimento introduce regole chiare e uniformi per disciplinare l’ACCESSO MOTORIZZATO alle aree montane individuate dai singoli Comuni.
Sono previste specifiche deroghe per i residenti, le forze dell’ordine, i soccorritori, gli aventi diritto di uso civico, gli allevatori nelle condizioni previste, gli operatori autorizzati e le persone con disabilità, oltre alle altre categorie individuate dal regolamento.
Le aree interessate saranno individuate mediante cartografia ufficiale e apposita segnaletica, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.
Non si tratta di chiudere la montagna, ma di REGOLAMENTARE IL TRAFFICO MOTORIZZATO per proteggerla, garantendo al tempo stesso le attività legittime e una fruizione sostenibile del territorio.
IL CONFRONTO POLITICO E LA RESPONSABILITÀ DI DECIDERE
Rispetto alle critiche della minoranza sulle modalità del confronto, l’Amministrazione ribadisce che la tutela del territorio richiede serietà, approfondimenti tecnici e la capacità di assumere decisioni nell’interesse collettivo.
Le osservazioni possono e devono essere valutate nel merito, ma non si può ignorare la necessità di affrontare problemi segnalati da chi la montagna la vive quotidianamente.
La collaborazione tra quattro Comuni rappresenta un passaggio significativo: anziché intervenire ciascuno per conto proprio, si è scelto di costruire una disciplina condivisa, con regole comuni e un obiettivo preciso.
La montagna è un patrimonio ambientale, culturale ed economico che appartiene a tutti, ma la sua conservazione richiede rispetto, responsabilità e regole.
LA MONTAGNA DEVE RIMANERE ACCESSIBILE, ma il suo accesso deve essere compatibile con la sua tutela.
Questa è la direzione intrapresa: proteggere oggi il nostro territorio per consegnarlo integro alle generazioni future” conclude l’Amministrazione comunale.
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