Non è arrivato l’oro, ma il risultato ha comunque il peso di un’impresa. Kelly Doualla, appena 16 anni, ha conquistato la medaglia di bronzo nei 100 metri ai Mondiali Under 20 di Eugene, negli Stati Uniti, entrando ancora una volta nella storia della velocità italiana.
Una finale che per l’azzurra aveva anche un significato particolare: l’Italia non riusciva a portare una propria atleta all’atto conclusivo dei 100 metri femminili ai Mondiali Under 20 da circa trent’anni. Doualla ci è riuscita a soli 16 anni, dopo aver superato batteria e semifinale e presentandosi in finale con il peso delle aspettative di una delle atlete più osservate della nuova generazione.
Il bronzo di Eugene arriva dopo un’estate già straordinaria. A luglio, proprio a Rieti, Doualla aveva dominato i 100 metri agli Europei Under 18, conquistando l’oro e facendo segnare anche il nuovo primato europeo di categoria, con 11”14.
Un percorso rapidissimo, quello della velocista lombarda, che in poco più di un anno l’ha portata dai grandi risultati giovanili alla ribalta internazionale. Già nel 2025 aveva fatto parlare di sé con l’11”21 realizzato a Skopje, allora record europeo Under 18 e record italiano Under 20.
A Eugene, però, oltre alla medaglia conta anche il modo in cui Doualla ha affrontato una gara completamente diversa dalle precedenti. La tensione, inevitabile per una ragazza così giovane, non le ha impedito di reggere il confronto con atlete più esperte e di chiudere la rassegna mondiale con una medaglia pesante.
E adesso il calendario non concede pause. Per Doualla ci sono già nuovi appuntamenti all’orizzonte, con la staffetta 4x100m femminile e la 4x100m mista che disputeranno le rispettive finali domenica 9 agosto. Ma più del prossimo risultato, a impressionare è la velocità con cui questa ragazza sta crescendo.
A Rieti aveva conquistato l’Europa. A Eugene ha conquistato il mondo. Il bronzo è solo il nuovo capitolo di una storia che, a 16 anni, sembra essere appena cominciata.
ph M. D’Alessandro



