Divieto burqa a scuola, Baldassare “L’integrazione non può prescindere dalla libertà delle donne”

3/08/2026 | Attualità, News

«La scuola è il primo presidio di libertà, uguaglianza e opportunità. È il luogo in cui tutte le bambine e tutte le ragazze devono poter crescere, studiare e costruire il proprio futuro senza imposizioni culturali, religiose o sociali che ne limitino la propria autonomia e emancipazione» Lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura, alle Pari opportunità, alle Politiche Giovanili e della Famiglia e al Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, intervenendo sul dibattito relativo alla proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di vietare il burqa e il velo integrale negli istituti scolastici.

«Proibire di frequentare le lezioni con il volto coperto significa affermare un principio di uguaglianza, trasparenza e reciproco riconoscimento, indispensabile in una comunità educativa. La scuola è il luogo dell’integrazione, della sicurezza e del rispetto gli uni verso gli altri, dove tutti sono chiamati a sottostare alle stesse regole», ha aggiunto l’Assessore.

«Non possiamo continuare a confondere l’inclusione con l’accettazione di pratiche che rappresentano un simbolo della subordinazione femminile. La vera inclusione si realizza quando si garantisce a ogni donna la possibilità di scegliere liberamente il proprio percorso di vita, senza condizionamenti e senza imposizioni – ha continuato l’assessore Baldassarre – Per questo condivido la proposta del ministro Valditara, sostenuta anche dal Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni. Sorprende, invece, che il Partito Democratico e la Cgil abbiano deciso di opporsi a un’iniziativa che richiama semplicemente il rispetto di regole comuni e di valori costituzionali».

«La libertà in Italia appartiene a tutti, senza eccezioni, e quella delle donne non è negoziabile. Difenderla vuol dire garantire che la scuola rimanga uno spazio di pari opportunità e di crescita personale, frutto della nostra identità storica, culturale e religiosa. A differenza di altre culture che escludono e discriminano», ha concluso l’assessore Simona Renata Baldassarre.

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