Asilo Nido Montessori Santa Lucia, i genitori chiedono risposte: “Ora trovare un posto è quasi impossibile”

27/07/2026 | Attualità, Notizie in evidenza

Le famiglie dei bambini iscritti all’Asilo Nido Montessori “Santa Lucia” di Rieti hanno diffuso una lettera aperta indirizzata al vescovo mons. Vito Piccinonna, al sindaco Daniele Sinibaldi, all’Opera Nazionale Montessori e alla cittadinanza per denunciare l’improvvisa decisione di non riaprire il servizio da settembre 2026.

I genitori raccontano di aver iscritto i propri figli tra febbraio e giugno, firmando i contratti e scegliendo consapevolmente il nido per il progetto educativo offerto. Solo il 15 luglio, però, è stata comunicata la chiusura della struttura, una decisione che ha lasciato decine di famiglie senza un servizio essenziale a poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico.

Nella lettera viene evidenziato soprattutto la grave difficoltà vissuta dai genitori di bambini molto piccoli, che in piena estate si sono trovati a dover cercare un nuovo asilo in una città dove i posti disponibili sono ormai limitati. Molti rischiano di non riuscire a conciliare il rientro al lavoro con la cura dei figli, mentre i bambini perdono improvvisamente il loro ambiente educativo e le figure di riferimento, vedendosi costretti ad affrontare nuovi inserimenti e ulteriori cambi di struttura in pochi mesi.

Dopo un primo incontro, durante il quale i genitori hanno chiesto di mantenere il servizio attivo almeno per un altro anno, il 22 luglio è stata avanzata una proposta di apertura limitata fino a dicembre e senza lo storico personale educativo. Una soluzione che le famiglie giudicano insufficiente, perché costringerebbe i bambini ad affrontare un nuovo inserimento a gennaio, interrompendo nuovamente il percorso educativo e creando ulteriori difficoltà organizzative per i genitori.

Le famiglie esprimono inoltre solidarietà alle educatrici, che, secondo quanto riferito, avrebbero ricevuto la comunicazione del licenziamento senza preavviso, e chiedono al vescovo una riflessione sul piano etico, all’Opera Montessori di vigilare sul rispetto dei principi educativi e al Comune di non sottovalutare una vicenda che, oltre ai lavoratori coinvolti, mette in seria difficoltà molte famiglie con figli in età da nido.

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