Inserito nel programma del New European Bauhaus Festival di Bruxelles, ARCHÈ mette al centro i temi della sostenibilità, dell’inclusione e della qualità dello spazio pubblico, invitando cittadini, professionisti e visitatori a vivere la città attraverso nuove prospettive.
Per tre giorni l’architettura effimera diventa strumento di trasformazione temporanea dello spazio urbano, capace di attivare nuove relazioni tra luoghi e comunità. Cuore del Festival sono quattro installazioni diffuse nel centro storico che costruiscono un percorso tra piazza Cesare Battisti, Corte Santa Lucia, piazza San Rufo e piazza Oberdan.
In piazza Cesare Battisti un’arena urbana con palco, gradonate ospita incontri e attività all’aperto; a Corte Santa Lucia un percorso espositivo di telai e teli stampati trasforma la corte in uno spazio narrativo; in piazza San Rufo una struttura ispirata ad una colonna dialoga con l’Umbilicus Italiae; infine, in piazza Oberdan, un telaio con tendaggi mobili e stampe.
Accanto alle installazioni, ARCHÈ propone un articolato programma di conferenze e workshop che riunisce docenti universitari, professionisti, ricercatori e studi di architettura provenienti da diverse realtà italiane.
Ogni giorno, dalle 18 alle 20, il Festival ospita incontri dedicati ai temi dello spazio pubblico, dell’architettura temporanea, della rigenerazione urbana, del paesaggio e delle nuove forme dell’abitare contemporaneo.
La giornata inaugurale di venerdì 12 giugno vedrà la partecipazione di Fabrizio Toppetti della Sapienza Università di Roma, dello studio Oggetto Architettura, di Gianluigi Mondaini dell’Università Politecnica delle Marche e di Ottavio Amaro e Marina Tornatora dell’Università di Reggio Calabria.
Sabato 13 giugno saranno protagonisti Anna Lambertini dell’Università degli Studi di Firenze, Lorenzo Guzzini di Milano, Pisana Posocco, Filippo Lambertucci della Sapienza Università di Roma, Maurizio Oddo e Alessandro Barracco dell’Università Kore di Enna.
Domenica 14 giugno il programma si chiuderà con gli interventi dello studio Grazzini Tonazzini Colombo, di Giuseppe Fallacara e Clara Romano del Politecnico di Bari, di Ghisellini Architetti di Ferrara e dello studio di Roma T.A.R.I. Architects.



