Europei U18 di atletica leggera, Federico Rinaldi: “Quasi pronti! Ecco il programma”

10/06/2026 | Atletica, Eventi, Notizie in evidenza

Federico rinaldi coordinatore evento E18 Atletica Leggera Rieti

di S. Santoprete – Mancano poche settimane agli Europei Under 18 di atletica leggera che dal 16 al 19 luglio porteranno a Rieti migliaia di atleti, tecnici e addetti ai lavori provenienti da tutta Europa.

A fare il punto sull’organizzazione è Federico Rinaldi, coordinatore dell’evento e segretario generale di Rieti 2026, che racconta il lavoro dietro le quinte del comitato organizzatore composto da Provincia, Comune, Fondazione Varrone, Camera di Commercio e FIDAL.

Villaggio, musica e centro storico protagonista

Gli Europei U18 di Rieti erano inizialmente programmati per il 2020, ma la manifestazione fu annullata per via della pandemia e quindi riassegnata all’Italia dalla European Athletics per il 2026. Il cuore pulsante degli Europei sarà il campo scuola Raul Guidobaldi, sede delle gare per quattro giorni. Le delegazioni previste sono 49, con 48 già confermate. In totale arriveranno circa 2.000 persone tra atleti, tecnici, fisioterapisti, medici e team manager, mentre gli atleti in gara saranno tra i 1.500 e i 1.600, tutti nati tra il 2009 e il 2010.

Tra gli azzurri più attesi spiccano Kelly Doualla, già oro europeo Under 20 nei 100 metri a Tampere e semifinalista ai Mondiali assoluti, e l’ostacolista Succo, attuale detentrice della migliore prestazione mondiale di categoria nei 100 ostacoli.

L’evento però non resterà confinato al Guidobaldi. Gli organizzatori hanno scelto di coinvolgere direttamente il centro storico, con la cerimonia inaugurale del 15 luglio.

“Di solito la cerimonia d’apertura si svolge all’interno dello stadio, ma abbiamo chiesto alla Federazione Europea di riportarla in città, come avvenne nel 2013, con papà Sandro presidente di Comitato. La proposta è stata accettata”, spiega Rinaldi.

Gli atleti sfileranno da piazza Cavour, attraversando Ponte Romano e via Roma, fino alla piazza.

La cerimonia inizierà alle 18 e durerà circa un’ora e mezza. Dal giorno successivo il focus si sposterà interamente sulle gare, ma nel frattempo prenderà vita anche un villaggio europeo in piazzale Leoni, con stand, musica e spazi di aggregazione.

“Non ci sarà un closing party ufficiale, ma vogliamo creare un luogo dove giovani, cittadini e visitatori possano ritrovarsi durante i giorni dell’evento”, racconta il coordinatore. Previsti una VIP lounge, un palco per la musica e soprattutto stand enogastronomici: “Gli stranieri che arrivano qui vogliono conoscere la nostra cucina”.

“Avremo anche una produzione televisiva molto importante – aggiunge – con dirette su Rai Sport per quattro ore al giorno e uno streaming internazionale sul canale European Athletics dalla mattina alla sera”.

Logistica e trasporti

Uno degli aspetti più complessi riguarda la logistica. L’area della Giorlandina sarà interamente destinata ai pullman delle delegazioni, mentre il ponte nato in quel 2013 dall’intuizione di Andrea Milardi e di Sandro Rinaldi servirà proprio a gestire i flussi.

Fondamentale sarà il sistema trasporti, che dovrà garantire quotidianamente lo spostamento degli atleti verso il Guidobaldi. Per questo verrà allestita anche una grande area catering nell’area del Costaggini.

“Far mangiare duemila persone a pranzo e duemila a cena è una sfida enorme”, ammette Rinaldi. Le cucine dell’istituto alberghiero saranno utilizzate per preparare i pasti, mentre all’esterno verrà installata una tensostruttura climatizzata da oltre mille metri quadrati. Il catering sarà curato da La Corte di Elia Grillotti.

La volontà degli organizzatori è stata anche quella di coinvolgere il più possibile le realtà del territorio. “Dove abbiamo trovato aziende locali in grado di garantire servizi adeguati, le abbiamo privilegiate – conclude – perché un evento del genere deve lasciare una ricaduta concreta anche all’economia locale”.

Per ospitare le delegazioni sono state utilizzate tutte le strutture disponibili tra Rieti e provincia, arrivando fino al Terminillo, Greccio, Accumoli e Cittaducale. Alcune squadre soggiorneranno anche tra Terni e la provincia nord di Roma.

Il primo banco di prova tecnico sarà il test event del 20 e 21 giugno, Finale Scudetto, richiesto direttamente dalla Federazione Europea per verificare il funzionamento dell’impianto dopo gli interventi di riqualificazione. Negli ultimi mesi sono stati completati i lavori sulla tribuna coperta, sui seggiolini e sulla pista di allenamento.

Intanto continuano le attività di promozione con le mascotte ufficiali Velino e Sabina, protagoniste anche al Golden Gala.

Grande attenzione anche alla sostenibilità. Tra i gadget ufficiali c’è una borraccia realizzata in plastica riciclata che verrà distribuita ad atleti, media e partner, insieme a colonnine per il rifornimento dell’acqua all’interno dell’impianto.

Il progetto ha coinvolto anche le scuole del territorio: circa 500 studenti hanno partecipato agli incontri dedicati alla sostenibilità e all’organizzazione degli eventi sportivi, mentre tra 170 e 180 ragazzi hanno aderito come volontari.

La macchina organizzativa è imponente: oltre alle 80 persone del comitato organizzatore, saranno coinvolti tra 400 e 450 volontari, 310 giudici di gara e numerosi partner tecnici. Sarà la Studentesca a curare la promozione e la coordinazione dei volontari. Questo evento come ho detto altre volte, è stato assegnato a Rieti è anche per l’ottimo lavoro che svolge da oltre 50 anni.

Il legame personale con Rieti

Dietro l’impegno di Federico Rinaldi c’è anche una motivazione personale. Dopo anni trascorsi a Milano, si è riavvicinato a Rieti dopo la malattia e la scomparsa del padre.

“Parlerei di attitudine familiare a dedicarsi al territorio”, racconta, ricordando anche il ruolo del nonno, fondatore del CAI del Terminillo, nello sviluppo turistico degli anni Trenta.

Nel 2018 lo stesso Federico aveva anche tentato di rilanciare il meeting internazionale di atletica al fianco di Sandro Giovannelli, su impulso dell’allora vescovo Domenico Pompili. Furono trovati finanziamenti importanti tra Regione e Governo, ma il progetto si fermò quando Giovannelli decise di rinunciare per l’assenza dei rapporti internazionali necessari a riportare il meeting ai livelli del passato.

Un sogno rimasto nel cassetto ma al quale oggi Rinaldi spera di poter dare una nuova forma, partendo proprio da questa esperienza.

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