Open Nursing Week – Rieti 2026; docenti, universitari, professionisti, dirigenti a confronto

1/06/2026 | Lavoro, News

Si è svolto l’Open Nursing Week 2026, evento organizzato in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere e inserito nel programma della International Nurses Week. Un appuntamento che ha riunito docenti universitari, dirigenti sanitari, professionisti, rappresentanti degli Ordini e istituzioni per riflettere sull’evoluzione dell’infermieristica e sulle nuove sfide della sanità contemporanea.

Ad aprire i lavori è stato il professor Marco Di Muzio, che ha ripercorso il cammino dell’infermieristica italiana, evidenziando il passaggio da professione ausiliaria a disciplina scientifica autonoma, sempre più fondata sulla ricerca, sulla formazione avanzata e sulle competenze cliniche specialistiche. Nel suo intervento è stato presentato anche il nuovo Dipartimento Interdisciplinare di Benessere, Salute e Sostenibilità Ambientale (BeSSA) di Sapienza Università di Roma, realtà accademica con sede a Rieti nata per favorire l’integrazione tra diverse discipline.

Il dottor Davide Bartoli ha sottolineato l’importanza di rafforzare il dialogo tra università, sistema sanitario e ordini professionali, indicando nei temi della formazione, della ricerca, del territorio e della rappresentanza i pilastri sui quali costruire il futuro della professione.

Ampio spazio è stato dedicato alla formazione infermieristica grazie all’intervento della professoressa Rosaria Alvaro, che ha illustrato l’evoluzione normativa e professionale degli ultimi anni e le prospettive offerte dalle nuove lauree magistrali specialistiche. Al centro della riflessione anche le criticità che interessano il settore, dalla diminuzione degli iscritti ai corsi di laurea al crescente fenomeno dell’abbandono professionale. La docente ha inoltre richiamato il ruolo strategico del Dottorato di Ricerca in Scienze Infermieristiche, illustrandone finalità e opportunità per la crescita scientifica della disciplina.

Particolarmente significativa la sessione dedicata al territorio, durante la quale la dottoressa Agnese Barsacchi ha presentato il modello organizzativo sviluppato dalla ASL di Rieti. Un sistema che punta sull’assistenza domiciliare, sull’infermiere di famiglia e comunità, sul telenursing e su percorsi dedicati alle persone più fragili. Un modello pensato per rispondere alle caratteristiche di una provincia composta da 73 comuni e quasi 300 frazioni, con una popolazione prevalentemente anziana e diffusa su un territorio molto ampio.

La ricerca infermieristica è stata invece al centro degli interventi della professoressa Azzurra Massimi e della dottoressa Erika Renzi, che hanno illustrato la crescita della produzione scientifica italiana e l’aumento delle collaborazioni internazionali. Tra i temi emergenti figurano il burnout degli operatori sanitari, il benessere professionale, le cure palliative, il self-care e la salute mentale degli operatori.

Uno sguardo internazionale è arrivato dal professor Gianluca Pucciarelli, che ha approfondito il contributo dell’infermieristica nella gestione delle patologie cardiovascolari croniche e nella promozione di modelli assistenziali basati sulle evidenze scientifiche.

Tra gli interventi istituzionali, il direttore generale della ASL di Rieti Mauro Maccari ha evidenziato il valore della collaborazione tra università e sistema sanitario per costruire modelli assistenziali innovativi. Il professor Antonio Angeloni, direttore del Dipartimento BeSSA, ha invece posto l’accento sul ruolo di Rieti come città universitaria e sul significato culturale di una realtà accademica interdisciplinare capace di favorire sviluppo, ricerca e innovazione anche a dieci anni dal sisma che ha colpito il territorio.

Importante anche la sessione dedicata all’interdisciplinarità. La professoressa Francesca Angelini ha affrontato il tema del diritto alla salute e del valore costituzionale della cura, mentre il professor Giacomo Ciocca ha approfondito il rapporto tra psicologia, ambiente e assistenza sanitaria, richiamando i principi del paradigma One Health.

A rappresentare la dimensione professionale è stata la presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Rieti, Annalisa Testa, che ha sottolineato la necessità di investire ulteriormente nella formazione avanzata e nelle opportunità di carriera per rendere più attrattiva la professione. In chiusura è intervenuto Francesco Scerbo, rappresentante dell’OPI Roma, che ha ribadito l’importanza di rafforzare le reti professionali e accademiche tra i diversi territori del Lazio.

L’evento si è concluso con un’iniziativa aperta alla cittadinanza coordinata da Maria Cristina Camisola ed Emanuela Petrongari. Gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Sapienza-Rieti hanno effettuato controlli dei parametri vitali e attività di prevenzione cardiovascolare, offrendo un esempio concreto di educazione sanitaria e vicinanza alla comunità.

L’Open Nursing Week 2026 ha così confermato il ruolo sempre più centrale dell’infermieristica nei processi di innovazione del sistema sanitario, evidenziando come formazione, ricerca e integrazione tra università e territorio rappresentino le chiavi per affrontare le sfide della sanità del futuro.

Condividi su:

Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

Categorie

Archivio