Si è svolta ieri presso Le Tre Porte la presentazione del volume “Angelo Maria Ricci. Un classicista con suggestioni romantiche” dell’autrice e studiosa Maria Tomassetti.
L’incontro ha visto il dialogo tra l’autrice e il professor Gianfranco Formichetti, che con la consueta competenza ha approfondito la figura di
Angelo Maria Ricci, sottolineandone il ruolo nel delicato passaggio tra Neoclassicismo e Romanticismo nella letteratura italiana tra Sette e Ottocento. Saluti dell’Assessore alla cultura, Letizia Rosati, con la presenza della Direttrice del Museo Civico di Rieti, Francesca Lezzi, insieme alla casa editrice Funambolo edizioni.
Nel corso dell’incontro il prof. Formichetti ha posto l’attenzione anche sull’immenso patrimonio documentario legato a Ricci, ricordando come “circa tre o quattromila lettere autografe inviate da Angelo Maria Ricci a studiosi, letterati e corrispondenti sparsi in vari luoghi siano state completamente digitalizzate, rendendo possibile la consultazione e la conservazione di un patrimonio davvero prezioso”.
Il professore ha però evidenziato anche una criticità: “Fino a qualche tempo fa queste lettere potevano essere visionate direttamente online, mentre ora pare non sia più possibile perché non sembra non sia stato rinnovato l’abbonamento al servizio dedicato”.
Un passaggio che ha voluto comunque trasformare in una riflessione più ampia sull’importanza della tutela archivistica e culturale: “Il lavoro di digitalizzazione realizzato qualche anno fa è stato straordinario. Si è trattato di un impegno enorme, ma fondamentale, perché ha permesso di preservare e valorizzare documenti di grande importanza. La digitalizzazione rappresenta infatti uno strumento preziosissimo per la tutela e la diffusione delle opere”.
Come emerge sfogliando il volume Maria Tomassetti e come sottolineato dalla direttrice Francesca Lezzi, restituisce al lettore “la figura complessa e affascinante di un autore troppo a lungo relegato ai margini della storia letteraria”, attraverso documenti, testimonianze inedite e l’analisi di un vastissimo carteggio composto da oltre novemila lettere.
Nel libro vengono approfondite opere come Italiade e San Benedetto, oltre ai rapporti di Ricci con artisti come Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen, fino al confronto con Alessandro Manzoni negli Sposi fedeli. Ne emerge il ritratto di un poeta colto, sensibile e di sorprendente attualità critica.
Maria Tomassetti, insegnante e ricercatrice, da anni si occupa di studi umanistici, archivistici e bibliografici, dedicando particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale sabino e agli studi linguistici e dialettologici del territorio.
22_05_26
foto R. Fagiani



