“Le recenti note stampa con cui la Lega ha accolto con entusiasmo il rinnovo delle cariche presso la Fondazione Varrone non possono passare inosservate. Se da un lato è legittimo l’interesse per i vertici di una delle Istituzioni più importanti del territorio, dall’altro il tono trionfalistico del partito trasforma quella che dovrebbe essere una nomina tecnica e statutaria in una vera e propria “bandierina” politica.
Una Fondazione non è una segreteria di partito.
È necessario ricordare che la Fondazione Varrone gestisce risorse che appartengono alla collettività e ha il compito statutario di operare in totale autonomia dalla politica attiva.
Quando un partito come la Lega sente il bisogno di rivendicare pubblicamente il risultato delle elezioni interne alla Fondazione, ammette implicitamente che la scelta non è avvenuta nelle sedi Istituzionali dell’Ente, ma in quelle dei palazzi della politica.
Questo “abbraccio” politico rischia di soffocare l’imparzialità della Fondazione. Come potranno i cittadini e le associazioni sentirsi garantiti da un ente i cui vertici vengono pubblicamente “benedetti” da una specifica forza di governo?
Chiediamo chiarezza e, soprattutto, un sussulto di dignità da parte delle istituzioni coinvolte. La Lega e le altre forze politiche si occupino delle amministrazioni comunali e provinciali. La Fondazione Varrone venga restituita al suo ruolo di Ente terzo, libero da logiche di coalizione e da comunicati stampa che sanno più di “occupazione” che di servizio.
Partito Democratico Rieti”.



