Il racconto di Rita Fagiani
Ieri pomeriggio, in viale Fassini, un forte miagolio ha attirato l’attenzione di bambini e adulti. Il suono, a tratti intenso e a tratti più flebile, sembrava provenire da sotto una macchina; in realtà arrivava dall’interno del cofano di una vettura parcheggiata lungo la strada.
Dopo aver rintracciato la proprietaria dell’auto, che in quel momento si trovava dal dentista, diverse persone si sono alternate nel tentativo di salvare il piccolo gatto. Nel frattempo il cucciolo aveva fatto capolino per qualche istante, salvo poi scappare improvvisamente in strada e rifugiarsi di nuovo nel “rassicurante” cofano, senza lasciarsi prendere.
Per oltre mezz’ora si è cercato di farlo uscire, ma il gattino si nascondeva benissimo e, essendo completamente nero, era quasi impossibile individuarlo. Ogni tanto qualche bambino esclamava: “Ho visto l’occhietto!” oppure “Il nasino!”, ma pochi secondi dopo il piccolo spariva di nuovo.
A quel punto si è deciso di chiamare i vigili del fuoco, arrivati immediatamente sul posto. Nonostante la loro esperienza e le indubbie capacità, il recupero si è rivelato più complicato del previsto: il gattino continuava a nascondersi e, a tratti, smetteva persino di miagolare, rendendo la ricerca ancora più difficile.
Per circa un’ora i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta, aiutati anche da un signore che aveva messo a disposizione diversi attrezzi. Alla fine, tra la tensione generale, il lieto fine: il piccolo è stato finalmente recuperato.
Dal cofano è uscito un cucciolino nero, con splendidi occhi verdi e la punta delle zampine bianca, accolto da un vero e proprio grido di gioia. I bambini, emozionatissimi, cercavano subito di convincere i genitori a portarlo a casa.
Una ragazza mora, che pare si chiamasse Simona, lo teneva stretto tra le braccia, cercando di scaldarlo e rassicurarlo. Poco dopo si è assicurata di avere il numero di Elisa e di sua madre Julia, che sin dall’inizio avevano manifestato il desiderio di adottarlo, nonostante in casa avessero già un Border Collie.
Con evidente emozione, al momento di affidare loro il gattino, la ragazza avrebbe detto: “Mi fido di te Elisa. Lo tratterai bene, vero? Potrò venire a trovarvi?”.
“È stato molto bello — racconta Rita Fagiani — sentire tanto affetto e vedere tante persone fermarsi per quasi due ore per un gattino: i vigili del fuoco impegnati nel salvataggio, una mamma e una figlia pronte ad accoglierlo e una ragazza che non avrebbe mai voluto separarsene”.
Una volta preso in braccio e messo al sicuro, il piccolo ha smesso di miagolare disperatamente, quasi percependo di essere finalmente protetto.
“Arrivata a casa — prosegue Rita Fagiani — ho raccontato questa storia tra i sorrisi di tutti. Verso le 11 di sera Julia mi ha inviato un video del gattino mentre faceva le fusa e, poco dopo, una foto che lo ritraeva addormentato tra le braccia di Elisa. Poche semplici parole: ‘Alza il volume per sentire le fusa’ e poi: ‘È bellissimo, grazie! Si chiamerà Lucky!”
“È incredibile come la piccola storia di Lucky, gattino fortunato, possa rendere migliore una giornata ordinaria. Spero che sia un invito a non ignorare ciò che ci circonda e ad apprezzare la bellezza immensa del mondo e di ogni essere vivente”
Una vicenda semplice, ma capace di coinvolgere un intero quartiere e di trasformare un pomeriggio qualunque in un momento di autentica solidarietà. Fondamentale l’intervento dei vigili del fuoco che, con pazienza, professionalità e grande sensibilità, hanno lavorato a lungo per mettere in salvo il piccolo animale, dimostrando ancora una volta di essere un punto di riferimento non solo nelle emergenze più gravi, ma anche nella tutela di quei piccoli affetti che fanno parte della vita quotidiana delle persone.
12_05_26
foto R. Fagiani



