Costini (Area Rieti): “Il centro storico non è una giungla. Il 25 aprile in piazza per riprenderci la nostra libertà e la nostra sicurezza”

13/04/2026 | Attualità, News

“Quanto avvenuto l’altra sera in Via Terenzio Varrone è solo l’ultimo, sanguinoso capitolo di una cronaca annunciata che Area Rieti denuncia da mesi. Lo scontro tra bande di immigrati, le tracce di sangue lasciate sull’asfalto — segno inequivocabile di un accoltellamento — e le vetrine sfasciate non sono episodi isolati, ma il sintomo di un territorio che sta sfuggendo al controllo dello Stato.”

Così dichiara Chicco Costini, presidente di Area Rieti, commentando i recenti fatti di violenza urbana che hanno scosso il cuore della città.

“Questo episodio,” continua Costini, “segue di pochi giorni la drammatica denuncia di un padre che ha visto la propria figlia palpeggiata e molestata in strada mentre camminava tranquillamente.

Siamo di fronte a una realtà degradante: il nostro centro storico si sta trasformando in una giungla dove la violenza e la sopraffazione di clandestini del tutto fuori controllo impongono la legge del più forte. Questi soggetti agiscono nella totale consapevolezza di non rischiare nulla, forti di una lassità legislativa imbarazzante e di un atteggiamento della magistratura che appare troppo spesso compiacente.”

Costini ricorda le battaglie portate avanti dall’associazione: “Area Rieti non ha mai abbassato la guardia. Siamo scesi in campo fisicamente, ci siamo trovati costretti a difenderci dagli assalti di questi individui per proteggere i nostri quartieri. Insieme a Gianni Alemanno, avevamo chiesto con forza l’applicazione dei DASPO urbani e un controllo rigoroso sulle cooperative che gestiscono l’accoglienza. La risposta delle istituzioni? Dal Prefetto abbiamo ricevuto poco più di una pacca sulla spalla, mentre la situazione degenerava sotto gli occhi di tutti.”

“È impensabile che i reatini debbano rinunciare alla propria libertà di vivere la città perché occupata da alogeni senza controllo. Non possiamo e non vogliamo essere cacciati da casa nostra. Per questo, Area Rieti lancia un appello a partiti, associazioni e a tutta la società civile: organizziamo insieme una presenza nelle piazze del centro storico.”

“Vogliamo una partecipazione festosa e comunitaria, ma allo stesso tempo determinata. Dobbiamo ribadire che Rieti è la nostra città e che la sovranità appartiene ai cittadini, non alla criminalità di strada. Considerando che il 25 aprile si festeggia la Liberazione, non esiste data più adatta: perché non può esserci vera libertà senza protezione. La sicurezza è il primo fondamento della Libertà.“

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