Si è conclusa la decade culturale ‘Giorni d’arte’ organizzata dall’Associazione “Domenico Petrini” dal 20 al 30 marzo, inserita nel programma di iniziative legate a “L’Aquila-Rieti Capitali della Cultura Italiana 2026”.
Lunedì 30 marzo gli eventi si sono chiusi nella chiesa di San Domenico con il concerto eseguito dal Conservatorio Statale di Musica “G. Briccialdi” di Terni – Istituto Superiore di Studi Musicali, diretto dal maestro Massimo Gualtieri. Il pubblico ha potuto ascoltare la Petite Symphonie di Charles Gounod, per flauto, due oboi, due clarinetti, due corni e due fagotti, e la Serenata in Re minore, Op. 44, di Antonín Dvořák, per strumenti a fiato, violoncello e contrabbasso.
Al termine del concerto, la presidente dell’Associazione, Daniela Acuti, ha presentato gli artisti intervenuti all’esposizione di opere multidisciplinari allestita all’interno della chiesa, a cui sono stati consegnati i premi da parte di Alessandra Angelucci e Zeffi, figlie di Arduino Angelucci.
Per la sezione pittorica oltre alle opere di Arduino Angelucci, erano state esposte quelle di Myriam Dutra, Erminio Cimmino, Giulio Aniballi, Manuelite Papiri, Domenica Luppino, Renzo Stopponi, Rita Fagiani e Colomba Martellucci, insieme a Emilia Valle, Franco Bellardi, Giuliana Deli, Marcello Bonforte, Nicola Petrara, Roland Ekstrom, Don Marco Tarquini e le Suore Clarisse.
La fotografia era rappresentata dallo sguardo artistico di Giustina Wind, mentre la scultura vedeva la partecipazione di Gianpaleotti, Maurizio Guadagnoli, Mariarosaria Pignatelli e ancora delle Suore Clarisse.
Uno spazio importante era dedicato a “La Schola”, progetto che valorizza un ampio gruppo di artisti e partecipanti: Alberto Cardellini, Amalia Rossi, Antonella Pasquali, Claudio Micheli, Francesca Carusi, Gunnella Maria Riccarda, Janette Palumbo, Luca Soriano, Marcella Francucci, Raniero Battisti, Alessandra Briganti, Anna Santini, Carla Di Patrizi, Fernanda Antoniozzi, Giulia Pezzotti, Loredana Sinibaldi, Rita Rughetti, Simona Bernardini, Susan Jane Brookes e Stefano Mica.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare FORMAT Rieti per il supporto alla manifestazione, tutti gli artisti coinvolti e, soprattutto, i cittadini che hanno partecipato numerosi agli eventi, contribuendo al successo della decade culturale.
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