200 anni in due: i fratelli Fallerini e il segreto del Velino

31/03/2026 | Notizie in evidenza, Storie e persone

Filippo e Sandro Fallerini

di R. Guidobaldi – È opinione di molti che vivere in abitazioni in prossimità delle rive del fiume Velino possa comportare problemi di salute, se non altro per un ambiente ancora più umido rispetto alla nostra città, già di per sé nota per questa caratteristica. Beh a parte che il fascino di queste abitazioni è unico. Avere la possibilità di vivere ogni giorno lo spettacolo del nostro fiume può essere una vera panacea per l’animo e, perché no, anche un auspicio di vita lunga ed equilibrata.

C’è chi, in modo tangibile, ne dà  prova.

C’è stato un compleanno speciale, anche se i protagonisti non lo festeggiano nello stesso giorno. 200 anni in due per i fratelli, fiumaroli D. O. C., Filippo 101 anni compiuti a natale, e Alessandro, meglio noto come Sandro, 99 anni festeggiati il 26 marzo. Il loro cognome è Fallerini.

Due incredibili giovanotti dall’aspetto e dalla vitalità pari a due adolescenti. Anzi a dirla tutta, non paragonabile ai giovani d’oggi.

Mentalmente vitali e proiettati nel futuro, grazie alla voglia del presente, costruita su un fantastico passato. Occhiali da vista??? Neanche se ne parla. Sandro fa ginnastica tutti i giorni e sale e scende di continuo le tre rampe di scale che, dal Velino, lo portano al suo appartamento.

Parlare con loro è come passare le feste in biblioteca. Ricordi di una vita semplice vissuta come acquisizione di novità giornaliere. Conquiste quotidiane di cose desiderate che il tempo e la vita ti hanno dato la possibilità di apprezzare. Ricordi di vita vera vissuta con gli amici del rione, con il gruppo, senza il pericolo di degenerazioni per noia. Eppure hanno convissuto con la guerra!

Parlando con loro si torna magicamente indietro nel tempo ma con una equilibrata nostalgia che lascia comunque porte aperte all’attualità. Hanno saputo viaggiare nel tempo, vivendolo.

Potete immaginare quante cose hanno visto in questi cento anni: il fiume, i bagni, le donne che lavavano i panni nelle tinozze, le trasformazioni della nostra Rieti, le pianare, i primi negozi, i signorotti dell’epoca, gli artigiani, i cavalli, le barozze e poi le automobili.  Amano ancora Rieti anche se cambiata, perché sono attuali nello spirito.

Ho trovato dei centenari incredibilmente più “moderni” di me.

Gente così la manderei nelle scuole.

Materia? Insegnamenti filosofici di vita. E si perché loro sono in…. linea. Facebook, Instagram, Tik tok…… che tipi I fratelli Fallerini.

200 anni in due.

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