Domenica 29 marzo alle ore 16.30 in Piazza Mazzini a Rieti si terrà un’assemblea pubblica proposta da un collettivo pubblico composto da varie associazioni.
“C’è una Rieti che condanna il fascismo come fase storica del nostro Paese, superata grazie alla Resistenza, e come momento attuale che stiamo vivendo nella contemporaneità del ritorno all’imperialismo, alle forme coloniali e patriarcali, alla guerra, all’accelerazione securitaria. C’è una parte della città e della provincia di Rieti che, ogni giorno, costruisce piccoli passi nel quotidiano e pratica l’antifascismo come metodo per far sì che la storia non si ripeta e che la difesa della libertà di espressione e di esistere passi attraverso la rivendicazione dei diritti. La difesa dei diritti delle persone marginalizzate, delle soggettività non eteronormate, delle persone migranti e povere, è alla base della costruzione di una società liberata dal fascismo, di una scuola libera dall’autoritarismo, di un contesto sociale liberato grazie al sapere, alle pratiche dal basso e all’esercizio del pensiero critico. C’è una parte della società civile che, soprattutto in questi tempi di guerra globale, di crisi geopolitiche, economiche, sociali e umane, vuole rimettere al centro il valore dell’antifascismo come fondamento di una società libera dalle ingiustizie e dalla violenza, una società capace di riconoscere l’importanza dell’autodeterminazione dei popoli oppressi, come quello palestinese, che ci insegnano la dignità, nonostante l’orrore del sionismo dilagante a livello globale. In un luogo come Rieti, storicamente votato all’idealizzazione del fascismo, dove la chiusura dei confini e la presunzione di superiorità della classe urbana nei confronti degli invisibili orienta le decisioni politiche, noi saremo in piazza, insieme a tutte quelle realtà politiche, associazionistiche e ai soggetti singoli, che sentono l’urgenza di praticare l’antifascismo e che hanno il desiderio di costruire la giornata del 25 aprile, un simbolo della memoria ma soprattutto un momento di rivendicazione di un futuro liberato dall’oppressione fascista.
Per una provincia di Rieti antifascista, organizziamo insieme la giornata del 25 aprile in città, perché la resistenza non sia solo memoria ma la forma del nostro presente”



