Curare gli spazi, curare le relazioni: un sabato di visioni ed empatia al 100xCentro di Rieti

28/03/2026 | Eventi, News

 

Sabato 28 marzo , il 100xCentro di Rieti si prepara ad accogliere una giornata interamente dedicata al prendersi cura degli altri e dei luoghi che abitiamo. Situato in Piazza San Rufo, tradizionalmente riconosciuta come l’Umbilicus Italiae, questo innovativo hub è uno spazio totalmente gratuito, messo a disposizione di associazioni, imprese, cittadini e creativi per dare vita a idee e progetti. Oggi più che mai, questa realtà si conferma un vero e proprio motore di condivisione e possibilità per la comunità. I due appuntamenti in programma nel pomeriggio, apparentemente molto diversi tra loro, sono in realtà uniti da un filo conduttore profondo: l’empatia e la volontà di creare ambienti – fisici o digitali – in cui le persone possano sentirsi accolte, comprese e al sicuro.

Il pomeriggio si aprirà alle ore 16:00 con “Spazi che curano”, un laboratorio creativo che si concluderà alle 18:00 . L’iniziativa, inserita nell’anno accademico della SOU Rieti – Scuola di Architettura per bambini , progetto di LINEA architettura-paesaggio, guidato dall’ Arch. Marco Rosati. , vedrà la speciale partecipazione del Dott. Michelangelo Iannello. I piccoli partecipanti saranno guidati a reimmaginare l’ospedale non solo come un asettico luogo di cura medica, ma come uno spazio accogliente, colorato e pieno di vita. Attraverso il disegno e la fantasia, i bambini progetteranno stanze luminose, aree di gioco, giardini e percorsi pensati appositamente per far sentire i pazienti protetti e mai soli. Il messaggio alla base del laboratorio è tanto semplice quanto potente: anche l’architettura possiede una forza terapeutica capace di aiutare a guarire non solo il corpo, ma anche il cuore.

A seguire, alle ore 19:00 , l’attenzione si sposterà dalla cura degli spazi fisici a quella delle relazioni umane con l’attesa presentazione dell’applicazione “Anima”. In un’epoca in cui i social network hanno moltiplicato i contatti ma spesso svuotato di senso i legami veri, questa nuova piattaforma nasce per offrire una risposta concreta a chi si sente solo pur essendo iper-connesso. Anima si propone come uno spazio sicuro in cui poter parlare liberamente di ciò che si prova, senza il peso del giudizio e senza dover indossare maschere sociali. A differenza dei social tradizionali, l’app non mostra foto, follower o status di popolarità. Le connessioni nascono invece da risposte anonime a domande emozionali profonde, permettendo agli utenti di avvicinarsi silenziosamente a persone che vivono e sentono il mondo con le stesse vibrazioni. Al termine della presentazione, per celebrare insieme questo nuovo modo di incontrarsi in modo autentico, verrà offerto a tutti i presenti un piccolo rinfresco.

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