I Pilastri della Creazione: colonne di gas scolpite dalla luce delle stelle

19/03/2026 | Notizie in evidenza, Sotto questo cielo

Di Luca Volpone – Alcune immagini dell’Universo sono diventate simboli della nostra epoca. Tra queste ci sono i Pilastri della Creazione, immense colonne di gas e polveri modellate dalla radiazione delle stelle. Queste strutture spettacolari si trovano all’interno della Nebulosa Aquila, catalogata come M16, nella costellazione del Serpente. La nebulosa dista circa 6.500 anni luce dalla Terra ed è una vasta regione di formazione stellare, dove nuove stelle stanno nascendo all’interno di dense nubi di gas.I pilastri sono composti principalmente da idrogeno molecolare e polveri interstellari. La loro forma allungata non è casuale: è il risultato dell’azione della radiazione ultravioletta proveniente da giovani stelle massicce situate nelle vicinanze. Questa radiazione con l’azione combinata dei venti stellari (flussi di particelle ad alta energia espulsi continuamente dalle stelle) erodono lentamente il gas circostante, scolpendo strutture sempre più sottili e allungate. Nella regione luminosa al centro della nebulosa si trova un giovane ammasso stellare, formato da stelle molto calde e massicce. Sono proprio queste stelle a produrre la radiazione energetica che illumina la nube e modella i pilastri. La loro luce non si limita a renderli visibili: sta lentamente erodendo e disperdendo il gas, trasformando la struttura della nebulosa nel corso del tempo.

All’interno delle regioni più dense dei pilastri si trovano noduli di gas chiamati globuli evaporanti (EGGs). Queste condensazioni possono collassare sotto l’effetto della gravità e dare origine a nuove stelle. In questo senso, i pilastri rappresentano contemporaneamente distruzione e nascita: mentre la radiazione delle stelle erode la nube, allo stesso tempo può, in alcuni casi, favorire la formazione di nuovi sistemi stellari. Le celebri immagini del telescopio spaziale Hubble (che potete vedere a confronto nella foto) hanno reso queste strutture uno dei simboli più riconoscibili dell’astronomia moderna. Tuttavia ciò che osserviamo è solo un momento di un processo molto più lungo: nel corso di alcune centinaia di migliaia di anni queste colonne di gas verranno progressivamente disperse nello spazio. Osservare i Pilastri della Creazione significa quindi guardare un laboratorio cosmico in cui la luce delle stelle modella la materia interstellare, trasformando nubi oscure in nuove generazioni stellari.

Info

Immagine ottenuta tramite stacking di scatti multipli, realizzati con telescopio Seestar S50.La ripresa è stata particolarmente complessa: in questo periodo dell’anno la Nebulosa Aquila (M16) si trova molto bassa sull’orizzonte. Per migliorare le condizioni di osservazione è stata quindi necessaria una trasferta notturna sul Monte Terminillo, con le immagini acquisite nelle ore che precedono l’alba. Il cerchio rosso nella fotografia indica la posizione dei Pilastri della Creazione all’interno della nebulosa. Il dettaglio mostrato nell’inserto circolare corrisponde alla celebre immagine ottenuta dal Telescopio Spaziale Hubble, che ha rivelato con straordinaria risoluzione la struttura di queste colonne di gas e polveri. Elaborazione effettuata con SIRIL per la riduzione del rumore e l’ottimizzazione del segnale.

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