C63: l’anello lasciato da una stella morente

13/03/2026 | Notizie in evidenza, Sotto questo cielo

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di Luca Volpone – A prima vista sembra un piccolo anello sospeso nello spazio. In realtà ciò che osserviamo è l’ultimo respiro di una stella simile al nostro Sole.

La Nebulosa Elica, catalogata come C63, si trova nella costellazione dell’Acquario, a circa 650 anni luce dalla Terra. È uno degli esempi più noti di nebulosa planetaria, una fase finale dell’evoluzione stellare che riguarda stelle di massa paragonabile a quella del Sole. Quando una stella di questo tipo esaurisce il combustibile nucleare nel proprio nucleo, gli strati esterni vengono espulsi nello spazio. Il gas si espande formando una nube luminosa che viene illuminata dal nucleo stellare rimasto al centro, una nana bianca estremamente calda. La caratteristica forma ad anello non è una struttura solida. In realtà la nebulosa è una nube tridimensionale di gas in espansione: ciò che vediamo come un anello è l’effetto della prospettiva con cui osserviamo una struttura più complessa, simile a un toro di gas. Osservando con attenzione l’anello si nota che non è perfettamente uniforme: alcune regioni risultano più luminose di altre. Questo accade perché il materiale espulso dalla stella non si distribuisce in modo perfettamente simmetrico, ma forma strutture irregolari e filamenti di gas.
Anche il centro della nebulosa non è completamente vuoto. Nelle immagini più profonde si può distinguere una debole nebulosità interna, composta da gas più rarefatto che continua a espandersi nello spazio. Le piccole stelle visibili all’interno dell’anello non fanno parte della nebulosa: sono stelle molto più lontane della nostra Galassia che si trovano semplicemente lungo la stessa linea di vista. I colori rivelano invece la composizione del gas. Il rosso proviene principalmente dall’idrogeno ionizzato (H-alpha), mentre le tonalità verdi e azzurre sono prodotte dall’ossigeno doppiamente ionizzato ([O III]). La radiazione ultravioletta della nana bianca centrale eccita questi elementi, facendoli brillare nello spazio. La Nebulosa Anello rappresenta una fase relativamente breve nella vita di una stella. Nel corso di alcune decine di migliaia di anni il gas continuerà a disperdersi nello spazio interstellare, contribuendo ad arricchire la Galassia di nuovi elementi chimici.
Osservare C63, nota anche come Occhio di Dio, significa quindi guardare il destino che, tra circa 5 miliardi di anni, attenderà anche il nostro Sole.

Info

Immagine ottenuta tramite stacking di scatti multipli, realizzati da Rieti con telescopio Seestar S50 per un’esposizione totale di 60 minuti. Elaborazione effettuata con SIRIL per la riduzione del rumore e l’ottimizzazione del segnale.

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Format Rieti Settembre-Ottobre 2026

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