Riceviamo e pubblichiamo:
“Non può non tornare polemicamente in mente ogni mattina uno dei capolavori cinematografici dei primi anni del 1900, “Tempi moderni ” scritto diretto e interpretato da Charlie Chaplin. Durante l’ attesa di almeno 15 minuti con vista sul passaggio a livello tra Antrodoco e Micigliano (così come anche più volte segnalato a Rieti…), il pensiero non può non andare, in questo caso con seria preoccupazione, alle reali possibilità che l’ambulanza con sede a Posta si trovi impossibilitata a raggiungere nei tempi minimi chi ne abbia necessità. Il tratto di strada in questione è l’unica via di transito. Si parla molto spesso di difesa e sviluppo del territorio delle cosiddette aree interne, quando ingenti risorse provenienti dal Pnrr sono talvolta destinate a opere “visibili” ma forse e piuttosto non essenziali.
Una ultima riflessione: chi rappresenta il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e a pioggia gli altri organi periferici e territoriali, oltre a “vantarsi” dell’ ampliamento, benvenuto e benedetto, di una parte della Salaria reatina-romana, non riesce a trovare nelle more di futuri lavori, una soluzione tecnologica che consenta al passaggio a livello rapide chiusura e riaperture? Non potrebbe essere questa una possibilità al fine di poter contribuire a offrire maggiore attenzione e garanzie di vita prevenendo potenziali rischi? Vedremo… si spera.”



