“Denunciamo con forza l’incomprensibile discriminazione messa in atto nella gestione degli spazi logistici e dei servizi igienici all’interno del nuovo hub – dice il sindacalista – A differenza dei colleghi di Cotral, ai quali sono stati giustamente garantiti locali e servizi igienici riservati al personale, ai conducenti Asm sarebbe invece precluso l’accesso a strutture dedicate. Gli autisti della municipalizzata saranno costretti a usufruire esclusivamente dei servizi igienici destinati all’utenza generica”.
”È inaccettabile che in un progetto di integrazione dei trasporti si crei una spaccatura sociale e professionale di questo tipo. Non esistono lavoratori di serie A e di serie B quando si garantisce il diritto alla mobilità dei cittadini. La scelta di non riservare spazi adeguati ai lavoratori Asm comporta gravi disagi in termini di Igiene e sicurezza, non garantendo standard necessari per chi svolge turni logoranti alla guida. E poi va aggiunto che i tempi di sosta tecnica tra una corsa e l’altra sono spesso ridotti e l’attesa per l’utilizzo di bagni pubblici può compromettere la regolarità delle partenze”.
“Ma c’è anche un aspetto che afferisce alla dignità professionale – conclude Giacomelli – Questa disparità di trattamento mina il clima aziendale e svilisce il ruolo degli operatori del trasporto urbano.
E’ per questo che abbiamo chiesto un incontro urgente con i vertici di Asm, l’Amministrazione Comunale e i responsabili della gestione degli spazi di stazione. E’ necessario eliminare al più presto questa discriminazione, garantendo agli autisti Asm l’accesso a locali idonei e riservati, al pari dei colleghi del servizio extraurbano. Non escludiamo fin da ora azioni di protesta a tutela della dignità e della salute di tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti”.



