di Roberto Guidobaldi – La meglio gioventù, anzi no, la gioventù di una volta, diciamo più semplice, genuina, divertente e divertita. 50 anni fa, nel basket, categoria Cadetti, furono vice campioni Nazionali. Oggi 50 anni dopo, si ritrovano, ognuno a loro modo, campioni di vita. Padri, nonni, mariti, ex mariti, single ( campione del mondo Sensi-man). Hanno sentito l’esigenza, la spinta, la curiosità, di rivedersi per ricondividere le emozioni adolescenziali, confrontandole con la odierna quotidianità. La scoperta, se di scoperta si può parlare, è, che nonostante la vita vissuta da ognuno, le professioni, i traguardi raggiunti o mancati, l’aver passato insieme l’adolescenza in un periodo “normale”, dove la società, si, è vero, stava cambiando, era in fermento, ma ti consentiva di essere te stesso senza sentirti fuori dagli schemi, ci si possa ritrovare, ironizzando, scherzando, isolandosi, per qualche ora, dal marasma attuale della società che ci circonda.
Così è andata tra questi “reduci” cestistici che si sono ritrovati, dopo 50 anni dalla loro sfiorata impresa, davanti ad una pizza, a Rieti. Tra loro anche uno che del basket ha fatto una professione, Roberto Brunamonti, che pur avendo da raccontarne di cosette, che so?.. Sebastiani, Nazionale, Sinudyne, scudetti, Coppe… ha ceduto il passo alla verve, all’umorismo, alle barzellette raccontate da Carlo Sensi, che certamente ha contribuito a far sì che una sconfitta, che ancor oggi brucia, potesse passare in secondo piano rispetto alla gioia di rivedersi.
Mancavano Blasetti, giustificato da certificato medico fatto da Luigi Tarani, oggi pediatra di fama (Blasetti e pediatria qualcosa non mi torna) Giurissa ( geograficamente troppo distante) e Donolato che, dopo esperienze serie A con la Brina, non ha più voluto sentire parlare di basket, tanto che, in merito a ciò, ha scritto anche un libro. Insomma storie di sport e di vita che si sono ritrovate, unite da ricordi indelebili che non sono neanche minimamente stati cancellati da frequentazioni sicuramente non continue, in questi 50 anni trascorsi. Era il 1975 e loro erano I cadett nati nel 1958/59. Persero quella finale a Monteroni Lecce contro l’Innocenti Milano dei gemelli Boselli, Fabbricatore, Croce, Lana, e, tanto per farvi capire, nella squadra di Bologna c’era un certo pivot di 2.04 tale… Generali!!!! Donolato, insieme ai Boselli, fu inserito nel quintetto ideale, Brunamonti nel….. secondo quintetto( vedi foto). Ma chi se ne importa. Si, certamente avranno pure ripercorso tutta quella esperienza alla cena, ma volete mettere quando Sensi ha ricordato l’episodio di Nando Vicari, nello spogliatoio, che rimproverava Carlo che un giocatore avversario lo aveva umiliato facendogli un sacco di punti??? Sensi rispose: “Presidé ma lo sai chi è quello??? Quello è… BERNARDONI.!!!” E Vicari: “Co llu culu!!!“
Storie di vita che valgono una vita di storie.
20_02_26
Nella foto di oggi: da sx Cerafogli Sensi Liberati Principi Giovannelli Tarani Pellegrino e Brunamonti, Blasetti assente giustificato
Foto b/n BRINA BASKET anno 1975
2° Posto finali nazionali cadetti -Monteroni (Lecce)
A.Principi, P.Giurissa, P.Liberati, E.Donolato, P.Donati, L.Blasetti, A.De Julis, Italo Di Luigi D’Antonio
F.Cerafogli, L.Tarani, C.Sensi, V.Pellegrino, C.Giovannelli, R.Brunamonti




