Dieci anni nelle SAE e chissà quanto ancora. Dieci lunghi anni trascorsi in abitazioni temporanee, nate per durare pochi mesi. Una ricostruzione che poteva concludersi in tempi rapidi se si fosse puntato fin da subito su tecniche moderne e sostenibili, come quelle dell’edilizia ecologica: antisismica, salubre, veloce da realizzare”. Con queste parole Claudio Del Medico Fasano presidente del CNRE (Consorzio Nazionale per la Ricostruzione Ecologica) è intervenuto durante un incontro organizzato da Federcontribuenti a Macerata sul tema della ricostruzione.
“A dieci anni dal sisma, la delusione è profonda pur apprezzando il grande lavoro del Commissario Castelli – ha rilevato Fasano – Il Centro Nazionale Ricostruzione Ecologica rilancia l’appello alle istituzioni: basta attese, basta promesse non mantenute. È il momento di agire con soluzioni concrete, efficaci e rispettose dell’ambiente e della dignità di chi ha perso tutto”. CNRE vuole portare impulso green con il progetto “Casa Italia Ecologica”, ha spiegato Fasano ” in grado di creare con aziende settoriali di elevato profilo edifici ecologici modulari indistruttibili e ad emissioni nocive in atmosfera, quasi pari a zero, realizzati con tecniche lamellari in abbinamento all’acciaio armonico. Prioritariamente saremo operativi nelle aree del cratere, per realizzare case, poli didattici e ricreativi, strutture sociali, sanitarie ed alberghiere, ma altresì ricreare i centri storici crollati, nel rispetto delle architetture estetiche e dei costumi locali come hanno fatto nel mio Friuli dopo il sisma del 1976″. Fasano ha così concluso: “stiamo proponendo la nostra filosofia costruttiva del III millennio, alle amministrazioni locali e nazionali, per avviare una riqualificazione globale del ‘parco immobiliare’ italiano, composto da edifici scolastici e residenziali energivori, fortemente inquinanti ed a forte rischio di crollo”.



