Parcheggi, è guerra totale

8/02/2026 | Il domenicale, Notizie in evidenza

di Massimo Palozzi – L’esposto all’Anac segna senza dubbio un salto di qualità. L’iniziativa è stata annunciata nel corso della conferenza stampa tenuta mercoledì dal Comitato “SoStare a Rieti” per illustrare le prossime azioni contro il piano parcheggi varato dal Comune. I promotori hanno pure spiegato che stanno valutando se inviarlo alla Corte dei Conti, se non addirittura in Procura. Sul piano strettamente formale le censure si appuntano sulla procedura di affidamento a Saba, ma è evidente il fine di screditare l’intero esercizio.

La decisione di ricorrere all’Anticorruzione o alla magistratura va letta anche come il segno di un dialogo ormai chiuso, se mai è stato aperto. “Il nostro obiettivo”, ha spiegato il presidente del Comitato Daniele Zanatta, “è opporci a una scelta che ha avuto un impatto negativo sulla vita quotidiana del centro storico. Per questo chiediamo la sospensione o il blocco delle cosiddette “Oasi blu”, individuando soluzioni che tengano conto delle esigenze reali dei cittadini”.

Per contestare la nuova distribuzione dei parcheggi sono state raccolte oltre 1.200 firme, consegnate a dicembre al Consiglio comunale e al sindaco, ai quali si chiede ora un passo indietro rispetto a una decisione che aveva irritato molti e che a distanza di quattro mesi dalla sua attuazione non sembra aver messo d’accordo nessuno.

Nemmeno il Tavolo di monitoraggio civico istituito lunedì dal Comune è stato capace di calmare gli animi dei residenti. Anzi, il Comitato “SoStare a Rieti” la considera l’ennesima manovra dilatoria per non affrontare il problema.

Recependo gli indirizzi contenuti nella delibera del Consiglio approvata lo scorso 23 dicembre, il Tavolo avrà il compito di analizzare l’andamento della sperimentazione in atto, l’equilibrio economico-finanziario della gestione, l’effettiva resa dei parcheggi riservati ai residenti, nonché di valutare eventuali correttivi e proposte migliorative. Oltre a “SoStare a Rieti”, ne faranno parte su loro richiesta Cittadinanza Attiva Lazio APS, Confederazione nazionale artigiani (Cna) e Confcommercio Lazio nord.

Dopo anni di deregolamentazione, un nuovo assetto della sosta e della mobilità urbana avrebbe dovuto accompagnare l’aggiornamento del Piano del traffico, per il quale è stato già conferito l’incarico allo stesso studio che lo aveva redatto all’epoca della giunta Petrangeli e poi lasciato a prendere polvere in qualche cassetto di Palazzo di Città.

Solo che l’improvvisa apparizione degli stalli a pagamento, la riduzione delle aree riservate ai residenti e la scarsità dei parcheggi non soggetti a tariffa ha aggiunto un ulteriore elemento di confusione al caos creato dai tanti cantieri aperti per il Pnrr. La totale negazione dell’amministrazione a qualsiasi confronto esterno ha poi finito per esasperare il conflitto, sfociato nelle iniziative di questi giorni che peraltro non riguardano soltanto gli abitanti del centro storico.

Se infatti i residenti sono sul piede di guerra, altrettanto arrabbiati si mostrano gli esercenti. La scorsa settimana il presidente di Confcommercio Leonardo Tosti ha inviato all’amministrazione comunale una segnalazione sulla grave situazione di crisi, che sa di diffida. Partendo da una severa analisi dello status quo e dai mancati interventi da parte del Comune, Tosti arriva a proporre misure in sostanziale controtendenza rispetto alle scelte della giunta. E lo fa nell’anno che precede le prossime elezioni con un tono che dovrebbe preoccupare la maggioranza di governo.

“Il centro storico della nostra città versa in una condizione di profonda sofferenza”, osserva il presidente di Confcommercio. “La progressiva chiusura delle attività di vicinato e il moltiplicarsi di vetrine vuote non sono più segnali d’allarme, ma una realtà consolidata che richiede un cambio di rotta politico immediato. Se è vero che il commercio soffre di una crisi globale, è altrettanto vero che alcune scelte amministrative locali hanno accelerato il declino, riducendo l’attrattività e l’accessibilità al cuore della città”. Parole durissime che bocciano, da una parte, la scarsa attenzione e la quasi assente valorizzazione del centro storico e, dall’altra, il favore verso l’apertura di centri commerciali anche in aree originariamente non destinate al commercio.

Le proposte dell’associazione sono diverse. Si va dalla revisione della Ztl limitata al solo fine settimana e ai periodi di maggior affluenza pedonale (da maggio a settembre) al potenziamento della sicurezza, dell’illuminazione e del decoro, passando per profondi correttivi all’“Oasi blu”, per finire con la richiesta di un nuovo Piano di Urbanistica commerciale allo scopo di contrastare la politica di espansione della grande distribuzione in periferia.

Quando un provvedimento scontenta tutti, spesso gli autori utilizzano l’argomento per dire che è buono e giusto. Un espediente retorico già di suo piuttosto azzardato, che però nello specifico non avrebbe davvero molto senso.

 

08-02-2026

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