Riportiamo di seguito un’interrogazione scritta del Dott. Carlo Ubertini, rivolta al Presidente del Consiglio Comunale Claudio Valentini e al Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi:
“OGGETTO: Informazioni e chiarimenti sul progetto di ulteriore sottrazione di risorse idriche dalle sorgenti del Peschiera verso l’acquedotto Viterbese.
PREMESSO CHE: Notizie di stampa (LEGGI QUI) hanno evidenziato la volontà di declinazione di un progetto di ulteriore derivazione idrica dalle sorgenti del Peschiera in direzione Viterbo, al fine di cercare di risolvere il problema delle alte concentrazioni di arsenico presenti nell’acquedotto viterbese
PREMESSO CHE: La realizzazione di tale progetto implicherebbe, dal Peschiera a Salisano, una infrastruttura di circa 120 km di tubazioni, dal costo, finanziato esternamente, di circa 313 milioni di euro
PREMESSO CHE: Il prelievo in questione sembra aggirarsi ai livelli di 1 mc/ sec
CONSIDERATO CHE: Da verifiche di portate storiche e valutazioni attuali, i valori medi di portata del Peschiera si aggirano intorno a 17/ 18 mc/sec, con cali a 14/ 15 mc/sec nel periodo di magra e con tendenza generale a decrescere in forza del cambiamento climatico
CONSIDERATO CHE: Acea , per le note esigenze dell’acquedotto romano, preleva già dal Peschiera circa 9 mc/sec
CONSIDERATO CHE: Il Peschiera rappresenta la fonte di maggior apporto del Fiume Velino, perla naturale del nostro sistema naturalistico, con benefici proiettati sul piano economico e sociale e che un ulteriore diminuzione della sua portata rappresenterebbe un enorme danno ecosistemico, naturalistico, paesaggistico, economico e sociale
CONSIDERATO CHE: Nel suddetto, ipotizzato, progetto, appare esservi a suo sostegno, la concertazione della Società viterbese Talete, della Regione Lazio e della nostra APS
CONSIDERATO CHE: APS rappresenta una autorevole società partecipata del Comune di Rieti
CONSIDERATO CHE: Il comitato civico viterbese “Non ce la beviamo”, attraverso notizie di stampa denuncia, oltre alla dannosità ambientale, economica e sociale del richiamato progetto, la sua inefficacia funzionale, non risolvendo strutturalmente il problema viterbese dell’arsenico, segnalando, oltretutto, l’esistenza di progetti alternativi, provenienti dal CNR, per risolvere il problema
Si interroga codesta amministrazione al fine di conoscere i termini di veridicità del suesposto progetto, il suo eventuale stato di avanzamento, i suoi dettagli, i relativi risvolti e la presenza o assenza di soluzioni alternative.”



