All’Archivio di Stato, è stato presentato quello che può essere considerato a tutti gli effetti un omaggio alla memoria di Tersilio Leggio.
Si tratta del volume «Il Velino. Un fiume e il suo territorio», scritto a quattro mani da Tersilio Leggio e Roberto Lorenzetti: un libro rimasto inedito per oltre trent’anni e restituito ora alla città e alla comunità scientifica.
Il lavoro affonda le sue radici alla fine degli anni Ottanta, nel periodo 1989-1990, quando Leggio e Lorenzetti collaborarono al progetto per la realizzazione del Parco fluviale del Velino, coordinato dall’ingegnere Giuliano Cannata. In quell’occasione i due studiosi redassero una corposa relazione storico-territoriale, destinata alla pubblicazione al momento dell’approvazione definitiva del progetto. Approvazione che, però, non arrivò mai, lasciando anche questo studio nel cassetto.
Dopo la scomparsa di Tersilio Leggio, Roberto Lorenzetti ha rintracciato una copia dattiloscritta di quella relazione e ha scelto di darle finalmente forma editoriale, trasformandola in un volume che restituisce valore a un lavoro di ricerca profondo e lungimirante.
Alla presentazione, oltre al direttore dell’Archivio di Stato Alfredo Pasquetti, sono intervenuti Elena Onori, storica dell’arte e allieva di Tersilio Leggio, e lo stesso Roberto Lorenzetti. Particolarmente stimolante il dibattito che ha chiuso l’incontro, capace di collegare i contenuti del libro a temi ancora oggi attuali, confermando l’attualità del pensiero e del metodo di Tersilio Leggio.
foto R. Fagiani